martedì 28 maggio 2013

El mar, la pesca y un pescador legendario: Carlos Redruello





Esistono tantissimi blog, siti infiniti nati sulla scia della passione e della volontà di condividere ma pochi, davvero pochi sono quelli che sopravvivono oltre un certo tempo.. Quelli che riescono e resistono alla selezione naturale diventano veri e propri pezzi del web insostituibili ed irrinunciabili.
Dietro le loro pagine spesso vi sono grandissimi pescatori animati dalla passione e da un amore smisurato per il mare. 



Ci siamo trovati spesso a commentare, io ed il capitano, tra un post e l'altro, tra una pinta di rhum ed un pezzo di formaggio, uno di questi in particolare che stimiamo da sempre e che è uno dei più vivaci e salati tra i cumuli di bytes che si muovono per l'Europa, Robalospin. Ricco anzi ricchissimo di test, di close-up, pieno di foto splendide e dedicato quasi esclusivamente alla spigola di cui Carlos è un appassionatissimo pescatore e profondissimo conoscitore. Contiene una quantità enorme di schede tecniche, di spiegazioni e di recensioni.. Una quantità impressionante di aggiornamenti sempre estremamente puntuali e precisi con descrizioni minuziose e dettagliate di ogni singolo artificiale che viene lanciato dalla mani sapienti di un unico pescatore, Carlos Redruello



Come tutte le persone del nostro settore che stimiamo, lo abbiamo contattato e lui è stato estremamente disponibile lasciandosi stressare dalle nostre domande che noi a nostra volta giriamo a voi sperando di avervi fatto conoscere anche in quest'occasione un grandissimo personaggio legato a doppio nodo al mare ed alla pesca in genere.

Come ti chiami?
Carlos Redruello

Età?
47 (11/09/1965)

Dove vivi?
Vivo a Coruña in Galizia, Spagna, ma sono nato e cresciuto Barcia (Valdés) nelle Asturie un regione composta interamente da campi verdi e mare azzurro..

Quando hai creato il tuo blog?
RTS nacque nell'aprile del 2008 preceduto da un altro blog di ambito più generale e poi chiuso, Sargolocoteam.



Perché lo hai creato?
E' difficile rispondere.. Suppongo che sia una necessità "spirituale" per tradurre in testi ed immagini la mia visione della pesca e della natura.

 Qual è il tuo pesce preferito (oltre la spigola che già so) e perché?
Oltre la spigola mi piace moltissimo il Sarago (Displodus Sargus) uno sparide realtivamente abbondante nella costa nord della Spagna, molto combattivo e sportivo   che pesco con canne lunghe, galleggianti e terminali sottilissimi.



Quante volte in una settimana riesci ad andare a pesca?
Per motivi personali negli ultimi due anni ho dovuto diminuire le mie uscite a pesca. Prima andavo non meno di cinque volte, oggi mi ritengo fortunato se riesco a fare due battute da mezza giornata in una settimana.

Utilizzi soltanto attrezzi da spinning o peschi anche in altro modo?
Per la pesca della spigola uso soltanto artificiali mentre per il sarago esche naturali.

Cosa è per te la pesca?
Non è un semplice passatempo. E' una passione, un romanzo in cui i protagonisti sono la vita ed il mare. Il mio destino, come essere umano, è la morte. Nel mio cammino imparo, mi diverto, soffro e cerco di vivere la vita nel migliore dei modi. Il pesce (la cattura) è un'icona ma non è fondamentale. Catturo pesci durante il mio cammino. E' un'attività emozionale. Esercitiamo un effetto, un'interferenza sulla materia vivente, nell'ecosistema. In questa maniera diventiamo possessori di una responsabilità che dobbiamo saper esercitare. 



 Cosa è per te la pesca con artificiali?
E' una vera e propria arte. Peschiamo ormai con artificiali molto simili ai pesci preda abituali. LA vera arte però sta nel pescare con artificiali che non assomigliano per nulla ai pesci.

Cosa è cambiato in questi ultimi anni nella pesca con artificiali?
C'è stato un grandissimo salto tecnologico. Appena dieci anni fa la varietà di artificiali disponibili era molto limitata. Oggi dai mulinelli alle trecce, alla dimensione dei finali unitamente alla quantità di modelli di artificiali hanno aperto un panorama differente che suscita ed alimenta la curiosità degli amatori.

Quando hai cominciato a pescare?
Ho iniziato molto giovane. Già ad otto anni pescavo. Mi sono sempre piaciuti il mare e la pesca. 

Chi ti ha insegnato a pescare?
Ho imparato da persone come mio zio, mio ​​padre, mio cugino e due veri maestri: José Groeiro e Jose Maria Alvarez

Preferisci pescare da solo o con amici?
Quasi sempre pesco da solo. Non è una buona idea ma con il tempo mi ha reso indipendente. Comunque pesco frequentemente con amici, ma solo con veri amici.

Hai mai pescato con qualcuno conosciuto in rete?
Si, ho conosciuto alcuni colleghi grazie alla rete e con alcuni ho pescato. Ho bei ricordi ed uno di loro è mio amico.


Che pensi di tutti i nuovi blog?
Penso che stupendo perché i blog offrono scorci particolari che aggiungono varietà al mondo della pesca. In Spagna e Portogallo è stato particolarmente prolifico, se ci atteniamo alla tecnica dello spinning alla spigola che conta oggi un gran numero di amatori. 

Hai praticato il C&R e perché?
Si.. Pratico il C&R per tutte le spigole di misura inferiore a 55 cm ma libero anche qualche spigola più grande. Lo faccio come forma di espressione personale: Sono tollerante e mangio anche qualche spigola. Credo che il C&R sia una buona azione e dà dignità al pescatore ma non sono d'accordo con chi la eleva a principio morale. Allo stesso modo non sono d'accordo con chi fa del proselitismo. 


Qual è la migliore qualità che deve possedere un pescatore sportivo? 
La stessa che deve possedere qualsiasi essere umano: la bontà. Un bravo pescatore deve però avere conoscenza, curiosità e moltissima perseveranza. 

Qual è la più bella spigola che hai catturato?
Ho pescato spigole da più di 8 kg. lunghe oltre 97 cm. Ne ho pescate tantissime da 82-90 (di lunghezza totale) tra 5 e 7,5 kg. ma non usavo fare alcuna foto. Questa passione cominciò realmente intorno al 2003-2004 dopo moltissimi anni di pesca. Ma ho speso diversi anni anche in altre discipline catturando spigole molto grandi.


Quale la tua più bella cattura e perchè?
Non so rispondere. E' impossibile. Ho fatto moltissime esperienze, ho pescato spigole grandi dalle scogliere con attrezzature leggere ed è multo gratificante e difficile. Ma ho anche catturato grandi spigole con attrezzature pesanti che non hanno dovuto combattere molto. La migliore cattura è sempre l'ultima e l'ultima cattura è sempre causa di un'alba dallo spirito eccitato e felice.

Quale è stata la tua cattura più strana in questi anni?
Pescando con artificiali mi è capitato di catturare davvero di tutto.

Cosa pensi del futuro della pesca sportiva?
La pesca sportiva è protetta e ci saranno sempre i fan che vedono il mare come uno specchio delle proprie emozioni. La pesca predazione pura è innata nel nostro cervello primitivo. Sono sicuro che le nuove generazioni impareranno a proteggere meglio l'ambiente marino, praticando di più la C&R e usufruendone in modo diverso di come ho fatto nella mia gioventù. Inoltre, la potente industria del settore ci delizia sempre con nuovi oggetti per aumentare la nostra curiosità. Ma dipende dalla politica proteggere le risorse e considerare la pesca sportiva come una risorsa importante da migliorare.

Oggi è ancora possibile creare qualcosa di innovativo nella pesca?
Certo. Ovunque è possibile. Arriveranno materiali che miglioreranno le caratteristiche dei trecciati e fluorocarbon ancora più forti. Per non parlare delle canne e dei mulinelli.. Probabilmente le nano tecnologie apporteranno grandissimi miglioramenti in ambito di resistenza e leggerezza. Per quanto riguarda gli artificiali credo vi sia tutto un mondo da scoprire, dai sistemi di distribuzione dei pesi interni al nuoto stesso. Il progresso è inarrestabile ed aspetta soltanto la ricerca e l'applicazione delle scoperte.

Qual è il tuo artificiale preferito e perchè
Per il tipo di spinning che pratico (medio e medio pesante) mi diverto maggiormente pescando nelle zone costiere poco profonde e con mare molto agitato. In queste condizioni l'artificiale che mi dà maggiori catture è il minnow slim sottile e lungo non meno di 17 cm. I siliconici con testina in metallo sono molto di moda, facili, forse troppo, da usare in tantissime condizioni ed estremamente efficaci ma sono meno appaganti, nella cattura, dei minnows sottili. Amo inoltre pescare in top water con esche da 10-15 grammi. Si tratta di una disciplina meravigliosa. 


Quale il tuo colore preferito per un artificiale?
Risposta complicata. Ma un marrone/verde oliva con olografica sul fianco funziona sempre.


Preferisci livree naturali o "di fantasia" ?
La spigola non distingue il colore "fantasia". Per lei un rosa fluo è un pesce che si può mangiare così come un chartreuse. Esistono molti pesci esca che pascolano con colori molto spettacolari e accattivanti che sono fuori dello standard blu, marrone, verde... e tutti funzionano. Persino il nero non è naturale e funziona benissimo

La tua topten di artificiali?
Questa la mia classifica: 
1 - Daiwa SLS 17 S-G (DAIWA)
2 - Rapala MAX-RAP 17 (RAPALA)
3 - Slim Flyer 140 (DUO)
4 - Rough Trail 130 (DUO)
5 - Daiwa Salt Pro Minnow 150 (DAIWA)
6 - Flash Minnow 110 SP (Lucky Craft)
7 - Patchinko 10 (XÖRUS)
8 - Fish Gun 110 (Lucky Craft)
9 - Blues V-code (MARIA)
10 - Ultraeel 40 (STORM)
11 - Rolling Shad (XÖRUS)


 Quale è stata la più importante innovazione degli ultimi dieci anni nella pesca sportiva?
Sono tre: il sistema di spostamento DUEL, il migliore collegamento tra la testina ed il siliconico ed il trecciato.

Quale è stato il tuo primo artificiale?
Chivo, Rapala Original.

Quante spigole catturi mediamente?
Meglio non risponderti.. Mi capisci..


Perchè hai iniziato a pescare a spinning?
La pesca con artificiali è una tradizione della mia terra. Oggi si è soltanto evoluta un pò di più.

Pensi a qualche sponsor?  
Io rispetto la scelta che le persone fanno relativamente a questo aspetto. Nel mio blog però tengo a mantenere una serie di valori che mi impediscono di accettare qualsiasi sponsorizzazione. 


Carlos Redruello è un grandissimo pescatore, uno di quelli che cerca dentro le cose, che sviscera le attrezzature, studia gli artificiali... 
E' un uomo di mare di quelli che diventano sempre più rari. Il suo blog è una miniera inesauribile di informazioni, interessantissimo dal punto di vista tecnico oltre che il più visitato d'Europa.

Uno degli aspetti che più ci ha colpiti in questi anni di "frequentazione telematica" è stata la sua grande volontà di condividere a prescindere da tutto, lontana da sponsorizzazioni, dalla ricerca di gloria. Inserirlo tra le nostre "interviste doc" è stato piacevole oltre che, anche questa volta, averci lasciato qualcosa, un valore aggiunto che speriamo di esser riusciti a trasmettere anche a chi, arrivato in fondo a questa pagina, ha letto.


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Hay muchos blogs, sitios web infinitas que son nacidos en la estela de la pasión y la voluntad de compartir, pero pocos, muy pocos son los que sobreviven más allá de un cierto tiempo .. Aquellos que logran resistir a la selección natural se convierten en piezas insustituible e irrenunciable de internet.
Detrás de estas páginas a menudo hay grandes pescadores impulsados ​​por una pasión y un amor sin límites por el mar.



Muchas veces yo y el capitán, entre un post y otro, entre una pinta de ron y un pedazo de queso, discutimos de uno de ellos en particular, que siempre a sido lo que mas valoramos y que es uno de los más vibrantes entre los salados montones de bytes que se mueven por Europa, Robalospin
Muy rico de close-up,  de pruebas tecnicas, lleno de excelentes fotografías y dedicado casi exclusivamente a la lubina, peces que Carlos conoce muy bien y profundamente y   que es un pescador apasionado.



Contiene una gran cantidad de hojas de datos, explicaciones y comentarios .. Una impresionante cantidad de actualizaciones siempre muy oportunas y precisas con descripciones detalladas e información detallada de cada uno artificial que se puso en marcha por las hábiles manos de un solo pescador, Carlos Redruello.

Al igual que todas las personas en nuestra industria que tenemos en alta estima, hemos contactado él y era muy servicial respondiendo amablemente a nuestras preguntas. A nuestra vez publicamos esta entrevista en la esperanza de haber dado a conocer un gran personaje ligado, para un doble nodo, con el mar y la pesca en general.


¿Cuál es su nombre?
Carlos Redruello

¿Cuántos años
47 (11/09/1965)

¿Dónde vives?
A Coruña Galicia-España pero nací y me crié en  Barcia- Valdés- Asturias. Todo mar azul y campos verdes.

Cuando haya creado su blog? 
RTS comenzó en abril de 2008. Fue precedido por otro blog (sargolocoteam), de ámbito más general, pero que cerré.



¿Por qué?
Es difícil responder. Supongo que es una necesidad “espiritual”, por plasmar en textos e imágenes mi visión de la pesca y la naturaleza.

¿Cuál es su presa favorita (sin lubina que ya sè)?
Además del robalo, me gusta mucho el sargo ( “Diplodus sargus sargus”) un espárido relativamente abundante en la costa noroeste de España.  Es muy tenaz y deportivo y lo pesco con cañas largas, flotador y terminales muy finos.

¿Cuántas veces va a pescar en una semana?
Por motivos personales llevo casi dos años reduciendo mis días de pesca. Hace tiempo iba a pescar al menos 5 veces a la semana. Hoy en día me contento con pescar dos cortas jornadas.

Su técnica de pesca es sólo spinning o tambien otras?
Para la pesca de la lubina actualmente sólo utilizo señuelos artificiales. Para el sargo empleo cebos frescos.

¿Qué es la pesca deportiva para usted?
No es un simple entretenimiento. Es una pasión, un romance con la vida y con el mar. El destino es mi propio final como ser humano. Y en el camino aprendo, disfruto, y sufro e intento vivir esta vida de la forma mejor. El pez es el icono, pero no es fundamental. Pescar pesco en el camino. Es una actividad emocional. Nosotros ejercemos un efecto, una injerencia sobre la materia viva, sobre un ecosistema. De esta forma nosotros adquirimos una responsabilidad, que hay que saber ejercer.

¿Qué es para usted la pesca con señuelos?
Es un verdadero arte de pesca deportiva. Queremos emplear señuelos muy similares a las presas habituales. Pero realmente el verdadero arte está en pescar con artificiales que no se parecen nada a peces.



¿Qué ha cambiado en los últimos años en la pesca con señuelos?
Hay un gran avance tecnológico. Hace apenas 10 años la variedad de señuelos era limitada. En la actualidad, desde el carrete, hasta las líneas y bajos de línea, junto con la gran cantidad de formatos de señuelos, han dado un nuevo panorama diverso y que incita la curiosidad de los aficionados.

¿Cuándo empezaste a pescar?
Empecé muy joven. Ya desde los 8 años pescaba. Siempre me gustó más la pesca en mar.

¿Quién le enseñó a pescar?
Aprendí de gente como mi tío abuelo, mi padre, mi primo y dos personas verdaderos maestros: José Groeiro y José María Alvarez

¿Prefieres pescar solo o con amigos?
Casi siempre pesco en soledad. Esto no es una buena idea, pero con el tiempo me he independizado. Sin embargo realizo frecuentes jornadas con amigos, pero con amigos de confianza.

¿Alguna vez ha pescado con alguien que conociste en la red?
Sí, he conocido colegas a través de la red. Y alguno ha pescado conmigo. Guardo gratos recuerdos, y alguno de ellos es amigo.

¿Qué te parece de los nuevos blog?
Me parece estupendo pues los blogs ofrecen visiones particulares que agregan variedad al mundo de la pesca. En España y Portugal ha sido especialmente prolífico, si nos atenemos a la técnica de spinning, pues la pesca de la lubina cuenta con gran afición.

¿Practicó el C&R? ¿Por qué?
Sí, practico C&R de forma continua para lubinas menores de 55 cm y también libero alguna lubina grande. Lo hago como forma de expresión personal. Soy tolerante, y también consumo algunas lubinas. Creo que esta acción siempre es buena y dignifica al pescador. Pero no estoy de acuerdo con aquellos que la elevan a una escala moral. Tampoco estoy de acuerdo con aquellos que hacen proselitismo.

 ¿Cuál es la mejor calidad para un pescador?
La misma que cualquier ser humano: la bondad. Pero desde el punto de vista técnico, un pescador precisa conocimientos, curiosidad y mucha perseverancia.

¿Cuál es la más bella lubina que ha capturado?
He pescado lubinas de más de 8 kilogramos y unos 97cm. Y he pescado muchas lubinas de 82-90 cm ( longitud total) ( 5-7,5 kilogramos). Pero hace años no habituaba a hacer foto alguna. Esta afición comenzó realmente hacia  el año 2003-2004 después de muchos años de pesca. Además estuve varios años practicando otras disciplinas.  En este enlace veréis fotos con lubinas  de entre 5 y 7,5 kilogramos ( 80-91 cm)

La captura más hermosa?
No sé responder. Es imposible. Han sido muchas experiencias. He pescado lubinas desde acantilado con equipo ligero. Muy gratificante y difícil. Y he pescado lubinas grandes con equipos pesados. Apenas me  han dado lucha. La mejor captura es la última y siempre la mejor captura será la de un amanecer con salud y mucha ilusión.


La captura más extraño?
Con señuelos artificiales acostumbras  a pescar especies variadas. Casi todos los peces atacan los señuelos.

¿Qué piensas del futuro de la pesca deportiva?
Está asegurado, pues siempre habrá aficionados que vean el mar como un espejo a sus emociones. Y la pesca como captura de un pez  está integrada en nuestro cerebro primitivo. Seguro que las nuevas generaciones aprenderán a proteger mejor el medio marino, a practicar más el C&R y a disfrutar de forma diferente a como yo lo hacía en mis tiempos jóvenes. Además, la potente industria de componentes nos deleitará con materiales novedosos que acrecentará nuestra curiosidad. Pero todo depende de que la política proteja los recursos y considere la pesca deportiva como un activo importante y que se debe potenciar.

En la pesca deportiva, hoy, se puede innovar?
Seguro que sí. En todos los ámbitos. Seguro que vendrán líneas que potenciarán las virtudes del trenzado y del fluorocarbono para conseguir productos más finos y resistentes. Y las cañas, y los carretes…están por desarrollar los nuevos nanoproductos, que añadirán más resistencia y ligereza. Y en cuanto a los señuelos, aquí hay un mundo por descubrir, desde nuevas capas hasta  sistemas internos de sonido, incluso funciones de natación....El avance es imparable y solo requiere investigación y aplicación de los nuevos materiales.

¿Cuál es su señuelo favorito?
Por el tipo de spinning que más practico ( M-MH) y por el disfrute que me aporta pescando en zonas de costa somera y con mar movido, el formato minnow slim de tamaño grande ( >17 cm) es el que más capturas me ha dado estos años. Los vinilos tipo shad con cabeza jighead están muy de moda. Son muy aptos, para pesca  en escenarios muy diferentes y fáciles –“demasiado”?- de manejar. Pero no me reporta tanta gratificación como el ataque de la lubina a los peces tipo slim. Luego me encanta pescar con top water, sobre todo con pequeños, de 10-15 gramos. Es una disciplina maravillosa.


¿Cuál es tu color favorito?
Complicada respuesta. Pero un brown u green oliva back y  holográfico en flancos siempre funciona.

¿Prefiere natural o "fantasía"?
Las lubinas no ven colores “fantasía”. Para ellas, un pink fluo es un pez que se puede comer; también lo es un chartreuse. Hay muchos peces pasto con colores  muy espectaculares y llamativos que se salen de la norma azul, pardo, verdoso...y todos funcionan.  El negro no es natural y funciona muy bien.

Su topten de señuelos

Daiwa SLS 17 S-G (DAIWA)
Rapala MAX-RAP 17 (RAPALA)
Slim Flyer 140 (DUO)
Rough Trail 130 (DUO)
Daiwa Salt Pro Minnow 150 (DAIWA)
Flash Minnow 110 SP (Lucky Craft)
Patchinko 10 (XÖRUS)
Fish Gun 110 (Lucky Craft)
Blues V-code (MARIA)
Ultraeel 40 (STORM)
Rolling Shad (XÖRUS)



Que fue la innovación más importante de los últimos 10 años en la pesca deportiva?
EL sistema de transferencias DUEL, la mejora en la unión entre jig head y soft y los trenzados modernos.

Su primero señuelo
Chivo, Rapala Original..

¿Cuántas lubinas captura cada año, más o menos?
Mejor no responder, ustedes me entienden

Por qué comenzaste la pesca con señuelos?
La pesca con señuelos es tradicional en mis tierras. El hecho diferencial es que durante estos últimos años se ha desarrollado mucho más técnicamente.

¿Qué piensas de los patrocinios?
Respeto esa opción. Pero en mi espacio mantengo una escala de valores que me impide aceptar sponsor alguno.


Carlos Redruello es un gran pescador, uno de los que miran las cosas, que analiza el equipo, estudia los señuelos...
Es un hombre de mar de los que son cada vez más raros. Su blog es una mina de información, muy interesante desde el punto de vista técnico y el más visitado de Europa.


Una de las cosas que más nos impresionó en estos años de "presencia telemática" era su gran deseo de compartir, lejos de patrocinio y la búsqueda de la gloria (como muchos ya lo hacen). Colóquelo entre nuestras entrevistas "doc" era agradable, así que esta vez nos había dejado algo, un valor añadido que esperamos ser capaces de transmitir a los que llegaron en la parte inferior de esta página..

Gracias Sr. Carlos..


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There are many blogs, websites infinite born in the wake of the passion and willingness to share but few, very few are those who survive beyond a certain time .. Those that succeed and resist to the natural selection they become actual pieces of one web irreplaceable and indispensable.
Behind their pages often there are great fishermen driven by a passion and a boundless love for the sea.



We found ourselves often comment, I and the captain, between a post and another, between a pint of rum and a piece of cheese, one of them in particular that we love and that is one of the most vibrant between the salty piles of bytes that move in  Europe, Robalospin. Very rich of tests, close-up, full of great pictures and dedicated almost exclusively to the sea bass which Carlos is a very profound knower and passionate fisherman. The website contains a huge amount of data sheets, explanations and reviews .. An impressive amount of updates always extremely timely and accurate with detailed descriptions and detailed information of each artificial that is launched by the skilled hands of a single fisherman, Carlos Redruello
Like all people in our industry that we value, we contacted him and he was extremely helpful answering our questions that we in our turn we turn to you hoping to have made ​​known on this occasion a great character tied with a double knot to sea ​​and fishing in general.

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Your name?
Carlos Redruello

Age?
47 (11/09/1965)


Where  you live? town? region?
I Have lived in A Coruna Galicia-Spain for years but I was born and raised in Barcia-Valdés-Asturias. All surrounded by green fields and the blue sea.

When you start with your blog?
RTS began in April 2008. It was preceded by a previous blog (sargolocoteam), on a more general level, but I closed it down.


Why you start with your blog?
It is a question difficult to answer. I guess it's a "spiritual" need to translate texts and images into my vision of fishing and nature.

What is your favorite fishes (bass we know) and why?
Besides the sea bass, I like the sea  bream ("Diplodus sargus sargus"), a relatively abundant sparid on the northwest coast of Spain. It is a really tough fish and I catch this fish with long rods and very thin float and terminals.

How many days in a week you going to fishing?
For personal reasons I have been reducing my fishing days in the last two years. Some time ago I used to go fishing at least 5 times a week. Today I am glad if I fish even just for two days.

Use or you just spinning tackle fishing in another way? in what?
Currently for bass fishing I only use artificial lures. For bream fishing I take advantage of natural baits.


What is for you fishing?
It is not just an entertainment. It's a passion, a romance with life and the sea. Destiny is my own demise as a human being. And along the way I learn, I enjoy, suffer and try to live this life in the best way possible. The fish is the icon, but it is not an essential aspect. Fishing is a path I go along joyfully. It is an emotional activity. We cause an effect, interfering with the living matter or an ecosystem. Thus we accept a responsibility that we need to know how to apply.

What is for your fishing with lures?
It is an art of fishing. We want to use lures that are very similar to the usual prey. But what is really a work of art is fishing with lures that do not resemble any fish at all.

What change in this years fishing with lures in?
There is a technological breakthrough taking place. Not even 10 years ago the variety of lures was limited. Today, not only the reel but also the lines and leaders, along with many lures formats, have offered a new and diverse landscape that appeals to fans.

When you start to fishing?
I started very young. I have been fishing since I was 8 years old. I always enjoyed fishing at sea more than anything.


Who learn to you to fishing?
I learned from people such as my uncle, my father, my cousin andthanks to my two true masters: Josè Groerio and Josè Maria Alvarez. 
Blogs, international periodicals and internet forums available are very useful for all of us, especially for young people.

Fishing you ever alone or with friends?
I usually go fishing by myself. This is not a good idea, but lately I have become more independent. Yet, I share some fishing moments with some friends of mine, but I sometimes go with my really best friends.

Did you ever know fishing with somebody on the net?
Yes, I have met many colleagues on the net. And some of them went fishing with me. I have great memories of these moments, and some of them are now good friends of mine.


What You Thinking About all this new blogs?
I think it's great because blogs offer personal views that add variety to the world of fishing. In Spain and Portugal they have been quite prolific, if you stick to the art of spinning, as many fishermen here are really fond of sea bass fishing. 

Did you practice the C & R? and why?
Yes, I practice C & R continuously for bass under 55 cm and I also release some big bass. I do it as a way of expressing myself. I am tolerant, and I can occasionally take advantage of some bass consumption. I believe this action is always the right thing to do and dignifies the fisherman. But I disagree with those who raise it to a moral scale. I also have a different point of view from those who proselytize.

What is the best quality in a fisherman? 
The same as for any human being: kindness. But from a technical standpoint, a fisherman needs knowledge, curiosity and perseverance.

What was the best catch seabass That You?
I caught some fish such as bass over 19 pounds and about 97cm. And I caught many bass of 82-90 cm (total length) (5-7.5 kg). But years ago I didn´t use to take any photo. This hobby actually started at the end of 2003 after many years of fishing. I also practiced other disciplines along the way. In this link you will see some photos of  bass between 5 and 7.5 kilograms (80-91 cm


What is your best catch and why?
I do not know how to answer to you. It is impossible to say. There have been so many experiences. I went fishing for bass from cliffs with light equipment. It´s very rewarding and at the same time difficult. But I caught big bass with heavy equipment too. They didn´t even fight much. The best catch is always the latest and the best catch will be always a dawn in a healthy and very excited spirit.

Wath is your more strange catch in these years?
Various species are usually caught with artificial lures. Almost all fish attack the baits.

What you think about the future of sportfishing? 
This future is assured, since there will always be fans who gaze at the sea as a kind of mirror of their emotions. And fishing as a way of catching a fish is integrated into our primitive brain. I am sure that the new generations will learn to protect the marine environment in a better way, to practice more C & R and to enjoy it differently than I did in my younger days. Moreover, the powerful business of fishing components will delight us with novel materials that will enhance our curiosity. But it all depends on the fact that the policies must protect the resources and consider fishing as an important asset and an activity that should be enhanced.

Today is still possible to create something of Innovative in fishing?
I am totally convinced. In all areas . I am completely sure that some new materials will be launched that will improve the virtues of braided and fluorocarbon to get thinner and more resistant products. And rods, and reels ... are to develop new nano products that will add more strength and lightness. As for lures, here is a world to discover, from new layers to sound internal systems, including swimming functions .... The advance is unstoppable and it only requires some research and the application of new materials.

Wath is your favorite lure? and why?
Because of the type of spinning I  practice more (M-MH) and the enjoyment that brings me fishing in shallow coastal areas with rough sea, the large slim minnow format (> 17 cm) is the one that has given me most of the catches in the last few years. The vinyl type Jighead head shad is very fashionable. They are very suitable for fishing in different spots and easy - " maybe too much"? - to handle. But they are less fulfilling than the attack of the sea bass to the slim type  fish. Then I love fishing with top water, especially with small ones, 10-15 grams. It is a wonderful discipline.

 
What is your favorite lure color and why?
It is hard to answer. But a brown or olive green back and with holographic designs on its flanks always work.

Did you naturally prefer patterns or fantasy?
The sea bass do not see “artificial”colors. For them, a fluo pink is a fish that can be eaten; and so is chartreuse. There are many baitfish with very spectacular and flashy colors that are out of the standard blue, brown, green ... and they all work. The black is not natural but it works perfectly well. 


What is your favorite lures topten?

Daiwa SLS 17 S-G (DAIWA)
Rapala MAX-RAP 17 (RAPALA)
Slim Flyer 140 (DUO)
Rough Trail 130 (DUO)
Daiwa Salt Pro Minnow 150 (DAIWA)
Flash Minnow 110 SP (Lucky Craft)
Patchinko 10 (XÖRUS)
Fish Gun 110 (Lucky Craft)
Blues V-code (MARIA)
Ultraeel 40 (STORM)
Rolling Shad (XÖRUS)


What is the MOST great innovation of the last 10 years for the fishing with lures?
The DUEL transfer system, the improvement in the connection between jig head and soft and the modern braided.


Wath was your first lure?
Chivo, Rapala Original

How many did you catch bass? more or less
I would rather not give any specific answer, if you know I mean


Why you start to fishing with lures? 
Fishing with lures is traditional in my land. The major difference is that in recent years there has been a great development technically speaking

Think about wath you sponsor? 
I respect the choice that people do concerning that aspect. But in my blog I keep a values scale that prevents me from accepting any sponsor



Carlos Redruello is a great fisherman, one of those who look into things inside the equipment, into the lures ...
He is a sea man of those who are becoming increasingly rare. His blog is a mine of information, very interesting from the technical point of view and the most visited in Europe.

One of the things that most impressed us in these years of "telematics presence" is the  great desire to share, far away from sponsorship and quest for glory (as many now do). Place it between our "interviews doc" was enjoyable as well, this time, he had left us something, an added value that we hope to be able to convey to those who arrived at the bottom of this page.

Thank you Mr. Carlos..

domenica 19 maggio 2013

Ricordando ELLEVU al Sea Bassmaster


A volte restiamo di sasso mentre la vita ci toglie qualcosa.
Andiamo avanti comunque provando a convivere con quel vuoto tentando con ciò che sappiamo e possiamo fare di colmarne una parte.

Quest'anno il Sea Bassmaster avrà un'aria diversa, mancherà Ellevu, pescatore, spinner, collaboratore e voce di Seaspin oltre che amico di tantissimi lanciatori di esche.


Ellevu, Lorenzo Venturi, scomparso prematuramente ha lasciato un grande vuoto in tutti coloro che lo amavano e nel mondo della pesca sportiva. 
Nel corso della manifestazione, esattamente domenica 26, verranno venduti questi asciugamani sotto con il logo Sea Vampire ed il ricavato devoluto alla sua famiglia. 


Non sarà obbligatorio iscriversi per poter acquistarne uno e, qualora si volesse, sarà possibile donare qualcosa da aggiungere agli oggetti in vendita. 

Ci auguriamo che l'iniziativa, promossa dagli amici di Lorenzo e dai colleghi di forum, riscuota il successo che merita. 


giovedì 16 maggio 2013

Seaspin,Edge Rods and Gary Loomis


Ci sono notizie alle quali è difficile rimanere indifferenti, ci sono incontri che possono cambiare la vita, ci sono momenti in cui è doveroso brindare


Questa foto è stata scattata nel ottobre del 2012, ci sono Stefano Pisu di Seaspin e c'è la leggenda della pesca sportiva Gary Loomis, un evento nato per mostrare al pubblico le nuove labrax e labraxina nate dalla collaborazione tra l'azienda Sarda e il mito, questo è un motivo valido per brindare, poi c'è il dopo, l'evoluzione... 
L'ingredienti sono i seguenti, una azienda dinamica, un uomo leggendario, nuove idee, passione, un pizzico di follia, salsa yankee, una cassa di geki di mare e creatività italiana,  mescolate, centrifugate, attendete con calma poi mettete con pazienza il tutto a riposare ed ecco che in attesa del EFFTEX 2013 viene annunciata la collaborazione tra Edge Rods  la nuova compagnia di GL ( uno è davvero famoso quando bastano le iniziali per rappresentarlo) e Seaspin  che nel nostro paese non ha bisogno di presentazioni e che sta invadendo anche i lidi stranieri. Frutto di questa collaborazione sarà un intera serie di canne, ben sessanta (60) modelli concepiti  sia per la pesca Freshwater che Saltwater prodotti a Woodland, Washington, Stati Uniti dal team di Gary per coprire qualunque situazione di pesca nel Mar Mediterraneo, un sogno che si avverrà per tutti quelli che hanno sempre aspettato che un marchio con grande tradizione ideasse dei prodotti nati e concepiti per le nostre acque, una notizia che merita 10, 100, 1000 e anche più brindisi 

Complimenti al Team Seaspin per questa nuova e fantastica avventura 



giovedì 9 maggio 2013

Albe e tramonti ed altri pezzi di Mare Nostrum: Domenico Nuovo


Negli ultimi anni ho intrapreso con scarsissimi risultati l'hobby della fotografia. Vado a ripetizione, raduno dopo raduno da un amico e compagno saltuario di pesca, Domenico Nuovo che invece al contrario di me cresce e migliora ogni giorno di più..


Il mare siciliano ben si presta a fare da modello e gli scatti che vengono fuori dall'occhio di Domenico a volte sono davvero mozzafiato..


A volte non ci rendiamo conto di cosa per un istante abbiamo avuto l'opportunità di vedere. 


Questi un paio degli scatti visibili anche nello spazio facebook Domenico Nuovo Photography.

Ne vedremo altri, tanti altri spero.

Grazie dome per aver accettato il nostro invito.. 


venerdì 3 maggio 2013

Ed anche il terzo è andato..


Quando organizziamo un raduno, piccolo o grande che sia, è sempre un'incognita.. Devo essere sincero, non ho mai dubbi sulla riuscita dell'evento visti soprattutto i rapporti che ormai legano sempre più i partecipanti alle nostre piccole adunate, ma ho sempre il dubbio dentro di me che possa essere qualcosa cui ci siamo ormai abituati e che questa leggera abitudine possa sottrarre qualcosa alla manifestazione rendendola un momento "normale".



Anche questa volta il mio piccolo dubbio è stato fugato nei primi 10 secondi trascorsi con tutti gli amici provenienti da Sicilia e Calabria. Mi è bastato davvero poco.. Rivedere quelli di sempre, conoscerne nuovi, mi è bastato chiacchierare con chi ormai ci segue con assiduità sia nel nostro blog che nel forum Mercatino della Pesca, per sciogliere quel dubbio rafforzando la convinzione il web non sempre è male e che se non fosse stata per questa avventura "internettistica" probabilmente saremmo, piuttosto che una manica di folli amici soltanto degli spinners anonimi sparsi lungo la costa. 



Ognuno di noi, con una tecnica o con un'altra ma sempre con un artificiale all'altro capo del finale durante i periodi di "riposo" dai raduni colleziona i propri piccoli successi per cui l'assoluta assenza di stress da performance (non ce ne frega proprio nulla) conferisce al riunioni un gusto estremamente goliardico oltre che un momento di scambio tecnico e condivisione.




Gli spot che hanno fatto da cornice a questa piccola riunione di vecchie carcasse corrose dal sale sono stati, come sempre e grazie alla nostra terra o quello che ne rimane, mozzafiato.



Uno dei protagonisti di questa riunione è stata la mia nuova Labrax, realizzata dal grandissimo Gary Loomis per conto di Seaspin, e con cui tutti hanno provato a misurarsi. Il caso, e non soltanto visto che si tratta di una canna ormai leggendaria che tutti abbiamo amato, ha voluto che fosse presente anche una "vecchia". 


Questo ci ha dato modo di avvicinarle, di testarle assaporandone con precisione le differenze e le diverse peculiarità.. Nella foto sotto la nuova a destra (quella con il mulinello Daiwa Certate Hyper Custom) e la vecchia a sinistra (mulinello Shimano Stella SW) vengono affiancate per evidenziare la differenza nella piega dal nostro doctor.






Abbiamo provato i nuovi Stria, i Mommottini neonati, il campione test Jackson Artist SL180 che molto carinamente Mr. Masao Kato (il sig. Jackson, per intenderci) ci ha inviato in anteprima per saggiarne le qualità in Mediterraneo.




Artificiale niente male che dopo la lunghissima progettazione richiesta e l'alone di mistero che ne ha avvolto l'uscita a tempo dei primi rumors, sembra si distinguerà nella battaglia ormai alle porte con i predoni estivi.
Silhouette affusolata e peso relativamente ridotto che nascondo una splendida lanciabilità, grazie al sistema classico di spostamento dei pesi a sfere ed un nuoto estremamente vivace..



Un'altra grande giornata trascorsa senza neanche un pesce ma con tantissimi amici grandissimi pescatori, un paio di birre e di panini e tantissimo mare, piatto anche questa volta come ormai sempre siamo rassegnati a trovare.


E' stato l'ennesimo piacere che si rinnova e speriamo, nel breve tempo, di riuscire ad organizzarne un altro meno salato ma altrettanto piacevole alla caccia di quei mostriciattoli verdi che tanto piacciono a qualcuno tra noi e che pare adorino gomme dalle forme, colori ed odori che noi increduli e salatissimi lanciatori di artificiali non utilizzeremmo mai neanche per far giocare i nostri bambini.


Grazie a tutti per aver partecipato, per il tempo, le risate, i consigli, grazie all'amico Domecuda per le sue splendide foto visibili anche all'interno della pagina Domenico Nuovo Photografy e per tutte le altre che vorrà pubblicare nel nostro spazio, grazie ai padroni di casa per aver organizzato tutto e alla prossima in tanti spinners come sempre e, ovviamente e categoricamente, senza neanche un pesce..