lunedì 4 giugno 2012

Le Cosce del Cielo

Una delle cose peggiori che mi possano capitare è trovarmi spalle alla costa poco dopo la pioggia. Non intendo in un periodo qualsiasi,no, proprio no. Dico, quando si sta alle poste dell'estate. L'afa è un drappo unto sul mondo, l'umido si mischia al sudore della fronte. Il cielo mostra le sue cosce come una femmina calda, le fa scivolare fra le nuvole..... Dio... vale sempre la pena. Sopportare l'umido per le cosce del cielo. Seduto su una roccia, in culo al mondo, con la sette piedi, un jerk da 15 ed il 5000 mentre il cielo si spoglia del tutto. 


Chi pesca con le esche finte sa bene che una cattura,spesso, è solo una magra consolazione. 
Tutti lo abbiamo imparato, il mare è una mamma severa. Ma per quanto un periodo nel quale non s'è battuto chiodo ci possa punzecchiare lo stomaco, ci riproviamo sempre. Per quanto si cerchi di rendere lo spinning in mare una moda questo non concederà mai il suo culo, solo uno stolto potrebbe pensare il contrario. Lo capisci quando stai solo sulla punta di una roccia con il blu del mare che sembra volerti ingoiare, mentre dai ritmo alle tue Jerkate facendo sbandare vistosamente l'hard core minnow 150. Provo un ritmo, poi un'altro ed ancora un'altro fino a quando il tutto non s'accorda con le orecchie dei predatori ed arriva la botta. 
Quando hai sulle mani milioni di lanci la reazione del pesce ingannato racconta tanto della sua identità. E' sicuramente un barracuda anche se non lo vedo.... eccolo è lui. 
La sua sagoma trafigge la notte.


Giusto il tempo di uno scatto et voilà..... le Jeux sont fait, il pesce ritorna in acqua. I primi mesi dell'anno sono stati abbastanza avari di catture e con l'arrivo delle temperature alte ci si aspetta un aumento degli affezionati ai nostri ami. La ricerca di predatori quali serra e lecce in acque portuali diventa sempre più frequente. Si cerca di rimediare una cattura nei pochi spazi liberi della giornata 


Pescare a spinning nei porti non è esattamente una delle cose più entusiasmanti da fare, ma quando si ha poco tempo questi luoghi fanno veramente comodo. I porti frequentati da serra e lecce vengono costellati da decine di canne ed esche topwater. Chi più chi meno apprende la sua speranza ad un esca finta e la lancia nelle acque verde oliva (o peggio ancora) del porto. Ogni sguardo ha qualcosa da raccontare, ogni gesto ha qualcosa da raccontare. L'afa tira qualche birra nelle nostre gole mentre i popper risuonano fra i muri delle banchine. Molti novizi dello spinning vengono al porto per carpire segreti, affinare la potenzialità di cattura. 
Per un istante ho come la sensazione di sentirmi in mezzo a un branco di gnu che cercano di bere acqua da una piccola pozza nel bel mezzo della savana. Nella calma portuale i pensieri s'intrecciano mentre manovro il minnow con la testa in stand-by. All'improvviso un serra di piccola taglia si fa fregare dal hardcore 150 


La taglia non è certo quella dei tempi migliori ma è pure sempre una cattura. Poi viene il turno del Tide Flyer che mi regala una ricciola di piccola taglia. La ricciola anche se piccola tira davvero oltre le sue possibilità 


le catture sono sempre ben accette, a pensarci bene i pesci significativi dei miei trascorsi marini non sono stati quelli di taglia maggiore ma piuttosto quelli che arrivano dopo lunghi periodi negativi o di astinenza dalle monopezzo. Ricordo di un barracuda di media taglia che arrivò dopo una serie impressionante di cappotti e disavventure. Fu una cattura davvero importante per il morale. Il porto è uno di quei posti che mi stanca in breve tempo. Stimola la mia necessità di Blue Water. Così mi ritrovo sulla barca di Marco a catturare calamari con il D-Squid e la Avid inshore da 3/4 di oncia, mentre maggio s'allontana goffo e umido 


Ma prima di d'andare via mi concede il tempo per qualche spigoletta lagunare. 


Le catture di questo Maggio 2012 sono state poche, sudate e piccole ma non importa. Quello che importa è che posso strappare un'altra pagina dal calendario. Quello che importa è che quando il cielo ha mostrato le sue cosce come avrebbe fatto la miglior femmina in calore che calpesta questa terra...
io c'ero....










1 commento:

  1. A quel che sento, è un periodaccio per tutti!
    Di solito, tra marzo e maggio, facevo il pieno di serra; quest'anno, invece, forse neanche uno!
    Un disastro.

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