domenica 26 febbraio 2012

My First FIPO: Impressioni di un pescatore feticista

Eccoci qua.. Appena ripresi da una piccola maratona che ci ha visti volare avanti ed indietro in giornata dalla Sicilia sino a Bologna per bighellonare un pò tra gli stand di questa ultima edizione del FIPO, la 2012..

Le impressioni che ne ho tratto sono state molteplici e cercherò di trasmetterle precisando e sottolineando a chiare lettere che si tratta delle MIE (e degli amici che erano con me) e nient'altro, filtrate attraverso gli occhi di quattro attivisti praticanti di spinning, shoreJ, inchiku e verticalJ.


Non nego che l'impatto iniziale è stato ottimo ed una discreta quantità di persone all'ingresso lasciava presagire che sarebbe stata una passeggiata interessante..

Il primo stand, quello Molix, esteticamente molto piacevole, lo spazio espositivo, sebbene non grandissimo, ben gestito e con tantissime persone pronte ad accogliere i visitatori.


Una splendida bassboat a centro a ricordare la principale vocazione del marchio e molta cortesia.. Personalmente, nei primi 15 minuti di permanenza sono stato fermato almeno da tre addetti pronti ad illustrarmi le novità presentate e togliermi qualsiasi curiosità. In giro per lo stand con Vincenzo Muscolo anche un grande personaggio del nostro settore, Nicola Zingarelli (aka CARANX) che da tempo collabora con il marchio italiano.


Ci siamo soffermati abbastanza a lungo anche per la grandissima quantità di novità che il gruppo ha presentato e devo confessare che ce n'erano per tutti i gusti e per tutte le tecniche.. Una chiara evidenza data a quella che ultimamente sembra maggiormente appassionare gli spinners italiani, il Rockfishing e le sue canne ultralight ma anche molta attenzione alle tecniche tradizionalmente trattate. Un nuovo marchio tra le conquiste del gruppo, SAKURA, produttore di una vastissima gamma di canne dal caratteristico colore arancio per quasi ogni tecnica preveda l'uso di esche artificiali in acque interne o in mare e di una ricca linea di buffetteria, di cui da quest'anno Pro Tackles diventa il distributore ufficiale.


Ottima l'impressione che ci ha dato la nuova serie SW la Giant Killing, che al tocco ed alla piega si è rivelata molto convincente e che probabilmente verrà a bordo con noi questa estate.


Molte ed interessanti le new entry tra cui alcuni nuovi ami Decoy, di cui Protackle è importatore e distributore, le nuove gomme da bass Gary Yamamoto, gli accattivanti ami OMTD di altissima qualità e tanto altro che richiederebbe troppo spazio per essere declinato. Le regole dell'economia dicono che è nei momenti di crisi che le aziende devono investire per provare a fare la differenza e questo è quello che si percepisce all'interno del rettangolo Molix.


Da là un salto a portare gli auguri a Boris Salnicoff che ha condiviso il proprio compleanno con tutti i visitatori dello stand Italcanna.. Abbiamo preso tra le mani la nuova Kerè, bella canna da un bellissimo grezzo tutto italiano
.


Ottima sensazione di robustezza, ben bilanciata e, da una prima impressione, esattamente nel range indicato. Un bell'attrezzo affidabile da inserire agevolmente in valigia nel caso di viaggi di pesca e non necessariamente destinato alle sole prede esotiche ma utilizzabile anche in alcune trasferte mediterranee.



Una visita alla Smith, in stand con FIN NOR, Quantum e Van Staal, ed un'occhiata alla produzione di artificiali sempre più completa e con alcune tra le più belle esche da destinare allo spinning al tonno.



Tra un'esca liofilizzata ed un accessorio in plastica destinato a chissà quali tecniche a me sconosciute ad un certo punto lo stand del colosso, SHIMANO.


Il più grande, molto completo, ben articolato.. Non mi ero mai reso conto di quanto grande fosse la produzione di mulinelli Shimano sino a che ieri non li ho visti tutti esposti, modello per modello.. Impressionante.. Il solo tavolo degli SW, Stella e Twin Power avrebbe lasciato senza fiato il più fornito pescatore..


Non avendo mai avuto tra le mani contemporaneamente più modelli dello Stella SW e del Twin Power SW ho trovato questa possibilità di confronto molto interessante ed estremamente utile.
Non mi sarebbe stato mai possibile trovare in un unico shop ed a mia disposizione tutte le taglie di questi due attrezzi che, al momento, rappresentano il top per alcune tecniche da natante particolarmente gravose.


All'interno dello stand immenso, che incorpora Rapala, Storm e G.Loomis (di cui in Italia Shimano è distributore) tantissimi esperti, tra cui Antonio Varcasia e Riccardo Tamburini, a disposizione per delucidazioni tecniche o anche soltanto per chiacchierare un pò..

L'angolo G.Loomis, curato da preparatissimi tecnici ed in alcuni momenti in diretta su internet al canale/link www.livestream.com/fishwithloomis ha chiaramente attratto una buona parte della nostra attenzione.


Abbiamo visto e toccato con mano i grandi risultati ottenuti con il GL2, di cui avevamo parlato alcuni mesi fa e dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, e le nuove NRX presentate proprio ieri.


Canne dalla incredibile leggerezza in cui i progettisti americani hanno raggiunto risultati davvero strabilianti e sino a qualche anno fa impensabili consolidando la posizione di supremazia che G.Loomis occupa ormai nel nostro mercato.


Simpaticissimo e disponibilissimo Massimo Capuano dello stand DUEL distribuito da IFISH che, ricordiamo fa part
e del Gruppo Scorziello,


ci ha illustrato le novità presentate da Duel relativamente ai già riuscitissimi minnows, il nuovo HD Minnow da 150, il nuovo Vibe cui è stato ridisegnato il ventre per renderlo performante anche in caduta ed il pencil dal peso molto concentrato e particolarmente adatto alle lunghe gittate.

A seguire il mega stand del gruppo Fassa presente con Daiwa, Gamakatzu e Yo-Zuri.
Moltissimi i mulinelli esposti, per tutte le tecniche. Lo stand era grande, molto grande, credo secondo solo a Shimano, al centro un enorme bancone con oltre un centinaio di mulinelli e tanto personale in giro ma, ahimè, pareva che non importasse a nessuno dei visitatori..


Pochissime le notizie ed alle domande rivolte dopo esser riusciti ad attirare l'attenzione di qualcuno le risposte sono state poco tecniche, poco chiare.. Pochissima attenzione allo spinning e, davvero mortificante persino a raccontarsi, del mulinello top di gamma, del prodotto di punta che racchiude una infinita serie di innovazioni tecnologiche cui probabilmente si ispireranno anche altri marchi, il New Saltiga solo e ripeto SOLO tre esemplari e NON alla portata del pubblico..


Se ne stavano ben lontani dalle mani dei visitatori separati da un fossato con i coccodrilli, il filo spinato elettrificato ed i cecchini sulle torrette..
Questo qua sotto invece si pote
va toccare..


Una piccolissima bacheca dedicata agli artificiali da spinning.
Ho intuito, dato che non mi filava nessuno, che lo Slender LD, successore del Saltiga Minnow (aka Shore line SL17) verrà prodotto e distribuito in per l'Italia in soli quattro colori tra cui l'amatissimo LIVE OONAGO che, già importato dai feticisti come me dal Giappone negli anni passati, ha segnato la fine della carriera da predatori di centinaia e centinaia di barracuda, spigole e serra.


A questo "nuovo" minnow dovrebbe, sempre da quanto intuito, esser affiacato anche lo Shiner SL (ak Shore line SL14) che però, da quanto indicato sulla scatoletta dovrebbe essere da 145 e da 90.

Queste le poche cose relative allo spinning in Salt Water che ho osservato prima che la sensazione di disagio, che poi ho scoperto non essere stato l'unico ad aver provato, mi spingesse ad allontanarmi.. Comprendo che in Italia forse noi spinners non rappresentiamo il primo interesse del marchio e comprendo che questo è il motivo per cui non vengono importati moltissimi mulinelli che invece il Giappone costituiscono dei veri must ma, come visitatore, credo che avrei meritato più attenzione.



Un dò dimessa, in posizione laterale ma con buone novità l'area dedicata alla Yamashita che importa e distribuisce anche Palms, Sunline, Tailwalk, Prox Inc. (di cui abbiamo scritto un paio di volte). Il personale era molto attento e forniva spiegazioni molto esaustive alle nostre domande da affamati cercatori della soluzione finale..



Forse l'esposizione avrebbe potuto essere più organizzata ma in linea di massima direi che la visita al loro stand è stata molto soddisfacente.

Per me è stata la prima esperienza fieristica legata al settore pesca, forse mi aspettavo qualcosa più vicino alle fiere di settore cui sono abituato per lavoro ma credo che comunque un'esposizione debba dare di più ai propri clienti paganti rispetto a quanto ha dato quest'anno. Moltissimi marchi erano del tutto assenti, moltissimi espositori altrove, era come se mancasse qualcosa.. Per fortuna gli stand che ci hanno soddisfatto lo hanno fatto davvero e ci hanno fatto sentire a nostro agio. Le sensazioni provate sono state diverse da stand a stand..


Per la familiarità con i prodotti "rassicurante e amichevole" quella da Shimano, Rapala e G.Loomis; per le novità e la disponibilità "di operosità e freschezza" da Molix; Yamashita è stata "chiara ed esaustiva"; Italcanna e Boris ci hanno trasmesso "ospitalità, sincerità e qualità".. Dieci minuti di chiacchierata come se ci si conoscesse da tanto e si parlasse di pesca tra amici..
Per il resto, che dire.. Si poteva fare di meglio, si può sempre fare di meglio..

In giro ho incrociato anche alcuni signori giapponesi, credo espositori e non visitatori, probabilmente Yamashita o Duel, ed una domanda mi è subito saltata in mente:

Chissà cosa pensavano questi signori di noi italiani e della nostra piccola periferica e frammentata fiera che ogni anno perde espositori, loro che la scorsa settimana passeggiavano tra i padiglioni del Fishing Show di Osaka..


9 commenti:

  1. Bel report, la verità è che forse da parte di tutti si è capito (forse) che la prossima fiera dovrà essere in linea o aseguito (non un anno dopo) quelle trainanti questo mercato, come Osaka e Miami.
    Per quanto riguarda Daiwa, posso dire che quando sono andato ad informarmi circa le novità per lo spinning SW sono stato ricevuto con simpatia e cordialità da Silvio Smania. La verità è che la fiera è (anche se non sembra) molto stancante e a volte non sempre si è al top dopo che hai parlato con 50 persone di fila... ;-) ad majora! K

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    1. Hai ragione, conosco quella sensazione di stanchezza dato che anche io mi sono trovato varie colte dall'altro lato del bancone.. La vera grande delusione, come ci si diceva in fiera, è stata forse quel senso di vuoto, come se mancasse la parte centrale degli espositori con tutta una fetta del mercato.. Speriamo che il prossimo anno si riesca ad offrire un prodotto più completo, ricco e stancante. Alla fine comunque è stata una esperienza gradevole che, dal profilo strettamente legato alle attività sportive ha valso il viaggio.. Alla prossima, magari a Parigi.. ;-)

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  2. Caro Francesco, condivido in pieno le tue impressioni!
    Lode ai gruppi Molix e Shimano per serietà e disponibilità mentre una forte critica va al gruppo Fassa forse ormai troppo vecchio per gestire un marchio quale Daiwa in continua evoluzione ed aperto alle esigenze più estreme del più fanatico pescatore.
    Oltre ai Saltiga protetti dalle mani dei visitatori, ricordo come anche certate, branzino ed i muli da casting tra cui lo steez 103HLA ultimo superstite della linea di canne e mulinelli "Steez" che aimè non verranno più importati, erano chiusi in vetrina. Un grande stand con tanto personale poco motivato e forse incompetente che alle mie banali domande come ad esempio chiedere se un artificiale verrà distribuito solo in quella misura, entrava in panico con la solita scenetta in cui gli addetti si chiamavano fra di loro per vedere se qualcuno sapesse la fatidica risposta. Da sottolineare inoltre la pochissima attenzione di Fassa verso il mondo dello spinning infatti sia per il freshwater che saltwater non verranno importate nessuna serie di canne "top di gamma", limitandosi a prodotti di fascia medio-bassa.
    Sarà che mi aspettavo tanto da questo marchio ma ne sono rimasto particolarmente deluso.....

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    1. Io, come ti dicevo, non sono rimasto deluso, sapevo che gli espositori erano pochi e sapevo che sarebbe stata veloce.. Spero che il nostro piccolo malcontento possa servire all'ente fiera per organizzare quella del prossimo anno meglio e più organicamente.. Io comunque ci andrò di nuovo lo stesso perchè alla fine è stato comunque divertente, atterraggio di ritorno a parte...

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  3. Peccato non essersi beccati! Mattia mi ha detto che non siamo stati "contemporanei"...
    Per me le fiere hanno l'unico scopo di vedere amici e conoscerne di nuovi...sarà per la prossima (anche se preferirei incrociarci a pesca!)

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    1. Si.. Peccato non essersi incontrati.. Mi avrebbe fatto veramente piacere scambiare quattro chiacchiere "vere" senza doverle scrivere..
      Sarà per la prossima se ci si riesce a coordinare dato che a pesca, vista la distanza e gli impegni lavorativi, la vedo mooooooolto dura.. :)

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  4. Presente………..quest’anno sono riuscito assieme a Francesco ed altri due amici a realizzare un “piccolo sogno”: il Fishing Show. Era da anni che volevamo andare, ma per impegni lavorativi non siamo mai riusciti. Le mie impressione oggi sono “drogate” anche dal lavoro che faccio e quindi non sarà facile riuscire a dividere le due passioni.
    La dinamicità di un’azienda si vede da tre cose: propotto-promozione-personale. Queste tre caratteristiche l’ho riviste solo in pochissimi stand: Molix , Shimano-loomis, duel , hots x-zoga, yamashita.
    Anch’io come Francesco e Tony, sono rimasto molto deluso più che da daiwa … da FASSA. Credo che oggi , visto il tipo di consumatore, non basta uno stand faraonico per accreditarsi il feedback positivo.
    Necessità preparazione e soprattutto “servizio” quella cosa non quantificabile CHE DA’ VALORE AGGIUNTO AL PRODOTTO. Pensate gli “APPLE STORE” eppure l’I-PHONE è un prodotto unico …………………….…… vi sono almeno 50 persone pronte e PREDISPOSTE ad “ASCOLTARE” le vostre esigenze e “SPIEGARE” il loro prodotto.
    La Fassa mi è sembrata un’azienda stanca….i tecnici-testimonial erano gli stessi di quando avevo 12 anni…ora ne ho 40………….
    Kauna ha scritto: La verità è che la fiera è (anche se non sembra) molto stancante e a volte non sempre si è al top dopo che hai parlato con 50 persone di fila... ;-) ad majora! K
    Io sinceramente tutto questo afflusso non l’ho visto erano più intenti a parlare tra loro che a guardare i clienti……………..quando uno indossa una divisa si spersonalizza rappresentando in quel momento l’azienda. Sicuramente un corso di formazione-vendita gli necessita.
    Sono veramente molto incazzato per tale motivo in quanto negli anni ho investito su questo marchio comprando tutte le anteprime in Giappone: saltiga, moretta Branzino, certade ecc.
    Un 10 e lode allo stand della ZALT e alla rivista MOSCA E SPINNING, dove abbiamo trovato molta cortesia ed ascolto.
    -10 allo Stand della “EVEROL” se erano loro…………………….meglio non esserci che essere presenti con quell’immagine………
    Blackviper

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