mercoledì 30 novembre 2011

Scale Magazine: Issue 3

Da qualche minuto è online il terzo numero della rivista di pesca a spinning e mosca tutta europea, SCALE MAGAZINE.



Anche in questo numero due nomi notissimi al nostro spazio grazie agli splendidi video a marchio EVMPRO di cui spessissimo mostriamo i trailers, Mauro Sanna ed Antonio Varcasia, con un altro bellissimo articolo su spinning e lampughe, un meraviglioso connubio che indica sempre grandi emozioni, combattimenti all'ultimo salto e tanto divertimento.


Buona lettura..


Italian Style


é una grande felicità vedere che si può sognare anche nei nostri mari
Fantastico Video 

Ovviamente preso dal Sito degli amici di Moldy Chum

The Man From Istanbul

Se si cerca di vedere il bello, se si prova a essere ottimisti, credo che si possa dire che viviamo in un tempo bellissimo, un mondo dove non esistono confini e dove facilmente si può comunicare con chiunque e ovunque e anche quando si vuole. Sono sempre stato curioso, sempre sempre. Questa mia curiosità mi ha portato ad aprire questo spazio e riempirlo di tutto quello che nel mio vagabondaggio informatico ho ritenuto interessante, in questo mio errare per la rete (che a dirla così sembra più fico) ho avuto l'opportunità di "conoscere" tanti appassionati come me e anche tanti malati come me e siamo tanti. Confrontarsi con pescatori proveniente da altri paese è per me una delle cose più belle di Internet, lontani e uniti da una passione o meglio da un amore comune e così da poco ho avuto la fortuna di conoscere una persona molto simpatica, un pescatore maniaco del Lure Casting con una grande passione per la pesca sportiva


 Rehacan Erus, spinner e moschista Turco che da qualche mese ha aperto un ottimo Blog, bello, fatto bene, con una grafica pulita e sobria e sopratutto sempre aggiornato di tutto quello che piace a noi. Io mi sento di consigliare a tutti gli appassionati di registrarsi a RC FISHING sicuro che non ve ne pentirete....


Loaded

martedì 29 novembre 2011

who are the winners?



Si è concluso il secondo Contest organizzato dalla DUO, sono state tante le mail ricevute nel quartier generale, ben 190 sono state le mail ricevute. Il concorso prevedeva di inviare una mail indicando quale era la propria esca preferita prodotta dalla Duo, questa è la classifica dei gradimento stillata grazie alle mail ricevute 

1.TMS 175       
2.TMS 140      
3.TMS 175 Flyer      
4.TMS 200      
5.TM 145 SLD-F      
6.TMS120      
7.TM 135 Surf      
8.TMS 140 Flyer      
9.TM90S      
10.TM125 SLD-F      
11.MOAB 120      
12.Teriff DC12      
13.TM 150 Surf      
14.GME 70      
15.Larus Minnow 95/24     



I vincitori di questo contest sono i seguenti 

Pedro Martinez Garcia 
Danijel Laban
 Joannis Siomos

Bravi i vincitori e per chi non ha vinto, vi consiglio di registrarvi alla pagina
Facebook di Duo, tra un paio di giorni un altro contest


lunedì 28 novembre 2011

Finland: The land of lakes, the land of lures..

A volte non li cerchiamo, a volte li scopriamo per caso, nelle notti insonni in cui un bicchiere di vino, un buon sigaro e google riempiono il tempo che ci separa dall'incoscienza del sonno.. Vengono a volte, così per caso e la scoperta è ancora più piacevole..


Mikko Okkonen, o meglio il suo splendido blog SOLARFALLBAITS sono arrivati così sul monitor del mio PC, "Finland e lures" probabilmente il testo affidato a Google. Due termini che, per uno spinner che viene dalla balsa, non possono per alcun motivo essere separati, una coppia di parole che, durante le notti alla ricerca del Rapala CDJ-11 filosofale, avrò digitato centinaia di volte nella speranza di veder aprirsi davanti a me la pagina con il pezzo più raro del mondo.


Finlandia è la terra dei laghi, ve ne sono oltre 180.000, ma anche una terra bagnata dal mare per oltre 4000 km, un vero paradiso in cui durante tutto l'anno sono presenti lucci, giganteschi salmoni e merluzzi oltre che le famosissime trote di mare, quelle lacustri, le fario o le iridee. Non a caso è anche quella in cui Lauri Rapala intagliava il suo primo artificiale cominciando a scrivere la storia dello spinning, autocostruttore lui stesso ma spinto dalla battaglia per la sopravvivenza.



Un paradiso in cui ogni istante è una sorpresa, esattamente come quella che si prova entrando nel blog di Mikko. Un blog molto bello, ben fatto, sobrio, con moltissime spiegazioni dettagliate dei processi di costruzione, senza omertà, senza segreti non svelabili, con il piacere della condivisione che trasuda da ogni parola vi sia pubblicata dentro..
Così, scorrendo le meravigliose foto dei suoi artificiali ho visto qualcosa che ancora, nonostante le migliaia di post pubblicati sino ad oggi in questo spazio, non avevamo mai visto.

Abbiamo scritto di autocostruttori che ricoprono i propri artificiali di argento, che inseriscono nella livrea lamine di abalon, che lavorano per ore incidendo fogli di carta stagnola cercando di ricreare in maniera credibile la pelle e le squame dei pesci foraggio imitati dalle proprie creazioni, ma non aveamo mai visto nessuno che, piuttosto che tentare di riprodurre la pelle dei pesci, la utilizzasse dopo averla seccata riposizionandola sulle proprie creazioni.


L'avventura da autocostruttore di Mikko, pescatore di 28 anni di Joensuu, comincia appena due anni e mezzo fa e non è spinta da particolari esigenze se non dalla curiosità di provare a costruire qualcosa con cui pescare. Il risultato è stato talmente positivo che oggi Mikko dedica ai propri artificiali la maggior parte del proprio tempo libero dalla sua attività principale legata comunque al contatto con le acque di quei laghi e di quel mare.


Così, quando non lavora la fibra di vetro per fabbricare parti di imbarcazioni, progetta e realizza le proprie opere d'arte, arrivando a produrre mediamente un centinaio di pezzi all'anno ma senza particolari schemi, piuttosto seguendo il proprio piacere personale e la propria ispirazione.

L'essenza preferita è l'acero con cui difficilmente realizza più copie dello stesso artificiale lasciandosi trascinare dall'aspetto artistico piuttosto che da quello economico. Ovviamente è anche un bravissimo e capacissimo pescatore dei grandi lucci finlandesi che insidia con le sue esche preferite, le grosse jerkbait.

Il blog di Mikko parla da sè.. E' tutto da leggere e da scoprire, e vi consiglio di visitarlo, per cui non credo che sia necessario aggiungere altro a questo post se non i complimenti per il meraviglioso spazio web, per le esche di altissimo livello e per la qualità e perfezione che in soli due anni e mezzo è riuscito a raggiungere.


venerdì 25 novembre 2011

The Panama Guerrilla

Chi non ha mai sognato di capitare in una situazione del genere?
Just Amazing 


A Fisherman Utopia- The perfect Shrimp!



Credo sia nelle fantasie di tutti i pescatori con gli artificiali, un imitazione realistica di una delle esche principe della pesca in mare, il gambero o gamberetto come sarebbe meglio chiamare quelli più diffusi nei nostri mari, da quando ho iniziato a pescare solo con esche finte, ho visto e comprato una svariata quantità di imitazioni, di vari materiali anche se con un superiorità per le softbait. Tutte mi hanno deluso, tutte non mi hanno mai dato l'idea di quello che io ho vedevo nel comportamento di questi crostacei lungo le pareti e le rocce degli spot da me frequentati (Palaemon Elegans) 


ovviamente tutte non mi hanno mai dato neanche un risultato e con il tempo sono state confinate in qualche plano dispersa chissà dove....


Ma come il Santo Graal io continuo speranzoso a cercare, l'ultima versione proposta che mi è capitata di vedere è prodotta dalla Yozuri che proprio l'ultima delle case produttrici non è, il nuovo Crystal 3D Shrimp è un artificiale Duro prodotto in due taglie differenti, un 90mm e un 70mm rispettivamente da 12.5gr e 6,5gr con azione slow sinking, le colorazioni proposte sono molto interessanti anche se  solo due mi sembrano "gamberesche" al punto giusto


 quello che mi lascia sempre perplesso per quanto riguarda l'imitazione di questa esca letale (quando si parla di vivo) è il nuoto che è molto molto difficile da imitare, se il nuoto in prossimità delle strutture si presenta lento con andatura in avanti, il gamberetto il più delle volte quando si trova in acque libere tende a scappare all'indietro in modo molto veloce e a scatti cosa che nessuno ha ancora proposto. Comunque sia questa proposta mi sembra molto interessante e sicuramente da provare, mal che vada andrà a finire in quelle famose e polverose plano di cui sopra......




The gods do not deduct from man's allotted span the hours spent in fishing.


Oggi è una giorno speciale!
 il nostro carissimo TMF aka themasterfish Aka Francesco Aka tanti altri nomi ancora, spegne una candelina in più, un altra tacca sulla sua corteccia ossidata dal sale, un ringraziamento speciale per chi regge questo spazio virtuale con molto dedizione e passione, il lato sano del blog sarebbe più corretto dire o forse il lato democratico. Non è dato sapere quanti possano essere gli inverni del Master, il dato certo è che gran parte è stata spesa in contatto con il mare

Auguri Master e grazie per todos 



mercoledì 23 novembre 2011

-2 Contest Duo #2




Mancano solamente due giorni alla conclusione del  secondo concorso organizzato dalla DUO, uno dei concorsi più facili mai visti, per vincere bisogna basta solamente cliccare sul tasto Mi piace o I Like del canale Facebook di Duo Japan e inviare una mail con il proprio artificiale preferito e quello che si vorrebbe provare di questa marca al seguente indirizzo duocontest@gmail.com. Il concorso finisce il 25 di questo mese! 


martedì 22 novembre 2011

Did You Like the Gozzo?

Halcyon System è uno di quei brand  che a mio modesto parere meriterebbero di essere importati in Italia in modo serio, il catalogo è molto vasto e tutti gli artificiali proposti sono molto particolari e molto molto originali, tra quelli che più vorrei provare sicuramente il Penny Suck è nella TopTen, Proposto in tre taglie categorie di peso diverse, 28gr,32gr. e 35gr in Tungsteno tutti per 140 mm e tutti Floating e qua già rimango perplesso del perché proporre tre versioni differenti solo nel peso, le colorazioni sono "solamente" 30 quelle ufficiali oltre qualche special edition 


questo darter oltre a una forma molto bizzarra, ha un nuoto che reputo molto interessante


Altro Artificiale che ha attirato il mio istinto da collezionista di Fishing Toys, è il Gozzo 12, un minnow con una paletta molto particolare che vedrei molto bene per insidiare fantomatiche spigole suicide, molto scarsa la varietà di colori visto che per questo modello sono "solo" 16 le livree, ma in compenso sono 4 i modelli differenti





HiFloating=14 grammi
Floating=15 grammi
Slow Sinking=16 grammi
Sinking=17Grammi 

Non ho trovato un video del nuoto, ma solo uno in action 



Spero vivamente che qualcuno riesca finalmente a importarli in Italia 
ma mi raccomandato con un aumento del 40% almenooooo




Served Fresh Daily

Ho sempre amato le provocazioni, ho sempre avuto una passione per tutto quello che mi lascia come si può dire di "stucco", amo i cliché, le citazioni e i luoghi comuni, adoro i giochi di parole e la pubblicità e oggi quando ho visto questa pubblicità proposta da uno dei miei siti preferiti, una delle istituzioni della pesca a mosca made in USA, ossia Moldy Chum, ho pensato sinceramente l'avrei voluta ideare io! so che può sembrare una stronzata, ma questa foto con questo slogan  è terribilmente ambigua e io la trovo fantastica :) e per questo la voglio fare un po' mia condividendola Qua 


Bill Dance Compilation




lunedì 21 novembre 2011

Piccola, graziosa, leggera e sempre disponibile..

Tempo fa avevamo scritto di un meraviglioso accessorio, una custodia rigida, destinato ai più fortunati di noi che riescono ad organizzarsi qualche viaggio di pesca ogni tanto. Oggi lo stesso brand che produce e commercializza una quantità impressionante di articoli da pesca, PROX INC per chi non lo ricordasse, è uscito con una cannetta che farà storcere il muso ai più, una piccola telescopica da portarsi sempre dietro il cui ingombro, chiusa, è di circa 37 cm ma che, aperta raggiunge i 180 cm e destinata al bassfishing occasionale.

Mi ricorda un pò la prima canna che acquistai tantissimo tempo fa, tanto di quel tempo da far paura anche a me, quando non esisteva neanche il concetto di monopezzo ma che stava bene dentro il mio armadietto di marinaio spinners e che in quell'anno e più di soggiorno sardo mi regalò molto pesce. Ma ci accontentavamo di tutto, erano gli anni della conquista in cui spinnavamo con qualsiasi canna o artificiale, dovunque ed in qualsiasi momento, cercando di cominciare a comprendere i fondamentali della tecnica che in mare in Italia muoveva i primi passi sotto la spinta dei grandi precursori, uno su tutti Alessandro Idini, e che poi ne avrebbero cominciato a scrivere la storia..


Sia la MBSL60MLTS (Limited Ed.) che la MBS60MLTS sono anellate FUJI e mantengono, in Giappone, un costo molto accostabile soprattutto nella versione NON LIMITED EDITION. Non è una monopezzo, certo, non darà le sensazioni di contatto con l'esca cui siamo abituati ed apparirà forse un pò spezzettata nell'azione ma quante volte di fronte ad una condizione splendida, incontrata casualmente, che pareva invitarci a lanciare abbiamo pensato: "Se solo avessi una canna in auto.."


mercoledì 16 novembre 2011

MATAGI: Kalòs kai Agathos


Vi era un tempo, oltre un migliaio di anni fa, in cui coraggiosi uomini si riunivano in piccoli gruppi per affrontare, durante il lungo inverno, la battaglia per la sopravvivenza immersi nella natura più ostile. Questi uomini, cacciatori per vocazione e per tradizione, rappresentavano sul gelido palcoscenico delle montagne giapponesi, stagione dopo stagione il dramma dello scontro tra uomo e natura, cruento, duro ma inevitabile. La caccia per sopravvivere, per sostentare e per sostentarsi, la caccia per scelta, per tradizione, la caccia perché lo spettacolo della predazione ed il trionfo del coraggio degli eroi avessero luogo sempre e comunque.
Questi uomini, che esistevano mille anni fa ed esistono ancora oggi, erano i MATAGI, grandi cacciatori di orsi.
E’ trascorso oltre un millennio dalle origini del termine “Matagi” e personalmente trovo molto bella la scelta di un nome così tanto suggestivo per un’azienda che ha come obiettivo principale quello diffondere tra i pescatori nel mondo una grande caratteristica distintiva del Giappone: il gusto per l’estetica, parte integrante della quotidianità, ed il piacere che deriva dai gesti compiuti in simmetria con il mondo circostante.
Estetica come continua ricerca dell’armonia, sforzo incessante di mantenere in costante equilibrio tutte le percezioni derivanti dai cinque sensi vissute nello spazio circostante (movimento). Estetica per trarre beneficio da ogni momento del tempo e da ogni gesto. Questa necessità che ogni giapponese percepisce come irrinunciabile, oggi ha finalmente cominciato ad entrare nel mondo occidentale e ad occupare molti aspetti della nostra vita.
Matagi per uno spinners significa, senza dubbio, piacere. La realizzazione di una canna customizzata ha qualcosa di magico, ha in sé la suspense della riuscita. Appena ricevuta, aprire il tubo che la contiene, sfiorarla per sentire la perfezione delle legature e del fusto, guardare attraverso il primo, l’allineamento perfetto di tutti gli anelli soppesandola, cercando di percepirne il bilanciamento,
piegarla per ammirarne la curva e provare ad immaginarla al primo recupero o durante il primo combattimento, scegliere con cura il primo artificiale con cui battezzarla al mare sono gesti che appartengono ad un rituale comune a tutti i pescatori feticisti del mondo.
Come per chi ordini una Maserati, che prevede circa quattro milioni di possibili varianti, o per chi indossi soltanto camicie su realizzate su misura, anche la scelta della configurazione della propria canna presenta così tante variabili da poter essere praticamente certi che non ve ne sarà una seconda identica.
Gli interni, le sellerie, il colore dei cerchi o delle ganasce dei freni così come il tessuto, il taglio, il colletto o i polsini, ogni singolo ed apparentemente piccolo dettaglio contribuisce a formare un insieme unico realizzato esclusivamente per uno ed un solo cliente che sarà l'unico a poterlo indossare correttamente. Questo altissimo livello di customizzazione non è soltanto legato però ad un fattore estetico ma piuttosto alla possibilità/necessità di avvicinarsi il più possibile ai margini di miglioramento che ogni cosa ha in sè. Operazione questa che va sempre di pari passo con la ricerca dell'armonia estetica di cui godere nei momenti di pesca non pesca.
Ecco i motivi per cui uno dei più grandi store al mondo, MATAGI, forse l'unico interamente ed esclusivamente dedicato a questa sezione della nostra tecnica, non poteva essere che giapponese. Ecco il motore che ha spinto Mr. Mamoru a decidere di dedicare tutta la vita alla ricerca della perfezione estetica nella realizzazione di oggetti che siano soprattutto degli eccellenti strumenti per lo spinning essendo lui stesso un appassionato pescatore della mitica Suzuki cui dedica ogni istante del proprio tempo libero.
Dietro Matagi c'è comunque una grande scommessa, ci sono sacrifici, intuito, tenacia. C'è lo studio e l'approfondimento dei processi di verniciatura dei materiali più disparati, della loro durevolezza, della capacità di invecchiare migliorandosi. Ci sono venti anni di esperienza in un percorso intrapreso per soddisfare una propria esigenza interiore, quando non esisteva una nicchia di mercato ben definita, terminati nella definizione di uno stile comune a moltissimi pescatori sportivi in ogni angolo del pianeta e che oggi rappresenta un valore aggiunto.
Bisogna pertanto, se spinti dalla pulsione della prova, affidarsi a qualcuno dei capacissimi rodbuilder italiani che, ormai legati da decennale amicizia con Mr. Mamoru, ha imparato a valorizzare al meglio i suoi prodotti assembandoli con grande perizia e precisione. Sandro De Santis  (SDS CUSTOM RODS conosciuto nei vari forum come  Branzino-72), autore della maggior parte degli attrezzi a marchi MATAGI in giro per il nostro paese, uno di questi e posso garantire che, avere tra le mani una canna con un livello di fattura così elevato è un piacere per gli occhi e per l'anima, 
Oggi Matagi costituisce un punto di riferimento per chi volesse cominciare ad incamminarsi e, grazie ai moltissimi strumenti di comunicazione, anche più agevole rispetto agli anni scorsi.
Il cammino verso la perfezione è sempre lungo ed irto di ostacoli, interminabile ed il traguardo è irraggiungibile come la perfezione stessa, ma una cosa deve essere sempre ben chiara: intraprenderlo ha indubbiamente un chè di piacevole che si rinnova ad ogni passo compiuto.
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There was a time, over a thousand years ago, where brave men gathered in small groups to address, during the long winter, the battle for survival in the nature more hostile. These men, hunters by vocation and tradition, they represented on the cold stage of the Japanese mountains, season after season, the drama of the clash between man and nature, cruel, harsh but inevitable. The hunt to survive, to sustain and support themselves, hunting by choice, by tradition, hunting because the predation's spectacle and the triumph of courage of the heroes should always be represented.
These men, that there were a thousand years ago, still exist today, and were the Matagi, hunters of bears.
It 'spent more than a millennium from the origins of the term "Matagi" and personally I find it very good choice of a name so evocative for a company whose main objective is to spread among the fishermen in the world a great distinctive feature of Japan: aesthetics taste, an integral part of everyday life, and the pleasure derived from the gestures made ​​in symmetry with the surrounding world.
Aesthetics as a continuous search for harmony, unremitting effort to maintain in a constant balance all perceptions arising from the five senses lived in the surrounding space (movement). Aesthetics, to enjoy from every gesture and from every moment of time.
This need has now finally begun to enter the Western world and to occupy many aspects of our lives.
Matagi, for a fisherman, means "pleasure". The creation of a customized rod has something magical in itself, has the suspense of success.

Upon receipt the customized rod, open the tube which contains it, touch it to feel the perfection of the ligatures, and the blank, look through the first, the perfect alignment of all the rings, weigh it trying to perceive the balance, bend to admire the curve and try to imagine the first fight, carefully choose the first lure with which to christen the sea, are gestures that are part of a ritual common to all fetishists fishermen of the world.
Like a those who ordered a Maserati car, which offers approximately four million possible variants, or those who use only wear shirts handmade ​​of tailoring to measure, even the choice of the configuration of the customized rod has so many variables that it can be virtually certain that not there will be another identical.

All optionals and every little detail contribute to forming a unique set made ​​exclusively for a client who will be the only one allowed to wear it properly.
This high level of customization is not only bound to an aesthetic factor, however, but rather at the possibility / need to get as close as possible to the margins of improvement that has everything in itself. This operation, which always goes hand in hand with the search for aesthetic harmony.

That's why one of the best store in the world, Matagi, perhaps the only entirely and exclusively dedicated to this section of our technique, could only be Japanese. Here is the engine that drove Mr. Mamoru to decide to devote their life in search of aesthetic perfection, in the creation of objects that are particularly valuable tools for the fishing. Himself is a passionate fisherman of the legendary Suzuki which devotes every moment of your time free.
Behind Matagi there is still a great challenge, there are sacrifices, insight, and tenacity. There is the study and deepen the process of painting a wide variety of materials, their durability, the ability to age better.

There are twenty years of experience to satisfy their own inner need, when there was no well-defined one market niche, This experience has ended in the definition of a style common to many anglers in every corner of the planet and which now is an added value.
Therefore, if you want to try, need to rely on someone of Italians rodbuilder who, now linked by decades of friendship with Mr. Mamoru, he learned to make the most of its products and assemble them with great skill and precision. Sandro De Santis (aka Branzino-72), author of most of the rod Matagi brand around in our country, is one of them and I can guarantee that to have a rod with a so high quality level is a feast for the eyes and soul.
The path to perfection is always long and fraught with obstacles, endless and the goal is unattainable as perfection itself, but one thing must always be very clear: to undertake it undoubtedly has something nice that is renewed at each step.
Matagi Today is a landmark for those who want to begin and very easy to contact.

Matagi è in Giappone: Matagi.co.jp, in USA Merrick Tackle, in UK Dorset Fishing UK , in Grecia Fotis Kolovos e, per gli amanti del Social Network, su Facebook.
Ringrazio per le foto dello store pubblicate in questo post Mr. Mamoru Tsuruta (Matagi), per i particolari Sandro De Santis (aka Branzino72) e per le canne montate Giuseppe Campo (aka blackviper).