domenica 31 luglio 2011

Non c'è due senza tre ma... Eroici Tonni Resistono..

Avevo promesso che nel successivo post dedicato al Tonno Rosso avrei descritto bene le procedure e gli adempimenti di legge da espletare una volta ferrato e trattenuto il gigante ma ero stato di certo ottimista dato che il tonno rosso ad inchiku non è proprio una preda usuale per questa tecnica e va collocata tra le catture eccezionali che a volte di verificano..
Si, ero stato troppo ottimista :(


Oggi, come sempre all'alba già in navigazione, come sempre il mare non proprio calmissimo alla partenza ma le previsioni rincuoranti dicono che calmerà durante la mattinata per cui si va come sempre, ma questa volta motivati ancor di più dal fatto che abbiamo delle canne nuove da testare, un paio di grezzi montati dall'amico Giuseppe (aka Blackviper), che ci dovrebbero consentire di pescare un tantino più pesante visti anche gli incontri che ci è capitato di fare durante le nostre battute..
Eccoci quindi, l'inchiku non ha toccato il fondo da più di due minuti e stiamo scambiandoci le prime impressioni sull'attrezzatura che alla seconda discesa tutto ricomincia.. Noi gli stessi ma lui è più cattivo e, almeno sembra, ben più grande dei precedenti.




Non nego che sia la possiblità di filmare un bel rilascio che quella di documentare la cattura negli aspetti burocratici, (comunicazione al compartimento marittimo di competenza, compilazione del modulo di denuncia, lo sbarco e la registrazione dell'esemplare) mi allettavano entrambe.

Trascorsi circa venti minuti, con un sempre inadeguato 20 lb ed un ancora meno idoneo 0,50, lui era sotto la barca, vivace come speravamo arrivasse, meraviglioso in tutto il suo splendore ed, in effetti, un pò più grande dei precedenti, circa 70 kg da una stima approssimativa..




Come se fosse matematica, come se fosse una cosa dipendente da noi e basta.. Come se ferrarlo volesse dire vincerlo..

Peccato che lui, il tonno, non fosse forte in matematica e non condividesse per nulla le nostre intenzioni per quanto pacifiche.. Peccato che alla fine lui avesse deciso di darci una bella lezione.. Peccato che avesse deciso di ricordarci chi comanda sino a che ognuno si trova nel proprio elemento.. Peccato che lui avesse altri piani e che questi fossero del tutto differenti dai nostri..
Eravamo ad un tanto così, a meno di cinque metri di profondità quando lui ha deciso di metterci al corrente..

E' bastato un colpo di coda, uno solo più deciso perchè quel piccolo inchiku bianco in foto, armato con due ami insignificanti per la bocca in cui si trovavano, si staccasse lasciando Davide spossato da un combattimento velocissimo ma intenso e me incredulo.. Un secondo e lui era nuovamente libero e noi, anche se stanchi, comunque soddisfatti..

Mi scuso per la qualità delle foto ma essendo soltanto in due non mi sono potuto dedicare moltissimo a questo aspetto.. Prometto (e spero) di migliorare con il prossimo ;)

Anche Noi Abbiamo l'uccello!


Finalmente possiamo dirlo, anzi scriverlo, anche noi Abbiamo l'uccello, quello famoso intendo, non tanto grande magari ma molto conosciuto, da oggi ci siamo venduti al sistema totalmente, dopo la pagina su Facebook ci siamo omologati anche noi aprendo un account su Twitter, non che abbia nessuna esperienza con questa piattaforma, abbiamo aggiunto il Widget sulla barra di destra  ma credo che basti cercare CaptRustyHook oppure tramite il nostro indirizzo mail capitanrustyhook@gmail.com

Beh Ora vi Aspetto no? Follow Us :)

sabato 30 luglio 2011

Rapala Numbers


This is Reverseeeeee



al contrario, oltre al normale pensiero e fuori dagli schemi, forse questa è l'ultima frontiera da affrontare nel mondo della pesca sportiva, abbiamo già visto tanto e di più, molto o quasi tutto è stato inventato ormai e oggi, ora, diventa molto difficile attirare l'attenzione questo nel mondo "normale" come in quello della pesca. Forse per questo che la Tokyo Creative Company of Anglers  AKA TackleHouse ha rilasciato da poco questo nuovo e inusuale artificiale che presenta un design molto diverso dal normale avendo la paletta o timone totalmente al contrario dal quello che rappresenta ormai il design classico. 



Il Rising Minnow nato per la pesca delle seabass nelle area portuali è prodotto con due diverse azioni, una Slow Sinking da 87mm per 8,5 grammi e una Sinking che che si differenzia per un grammo di peso in più. Che sia una trovata commerciale oppure no, da perfetto Pescator Feticista sono molto curioso di vedere quale possa essere l'azione di questo Reverse Minnow. Rimanendo sempre in tema, trovo geniale la nuova JigHead presentata dalla Luxxe un'azienda Giapponese molto poco conosciuta nel nostra paese, che ha introdotto appunto questa nuova testina piombata che permette grazie a due occhielli di potere agganciare il Jig in due differenti posizioni, una con l'amo verso il basso e una molto più difficile da incagliare verso l'alto, semplice e geniale direi, talmente semplice da sembrare banale....



The New Caldia


Non ho mai avuto una grande passione per i mulinelli made in Daiwa anche se possiedo alcuni modelli che trovo eccezionali e altri ancora ne vorrei possedere, ma il mondo si divide in categorie e io probabilmente anche stimando molto prodotti di questa eccezionale casa non provo il trasporto che provano altri, in linea di massima preferisco Shimano anche se il nuovo Saltiga e il "vecchio" DogFight rimangono sempre dentro il cassetto dei desideri, ultimo arrivo in casa Daiwa è il nuovo Caldia, un mulinello di classe media che è stato rivisto in molti componenti come il corpo in zaion che ormai rappresenta direi quasi una consedutine della Major made in Japan, per il momento non sono disponibili ancora tutte le specifiche a riguardo ma a prima vista non sembra molto diverso dal nuovo freams che rappresenta per il sottoscritto un ottimo acquisto per la qualità/prezzo... 





venerdì 29 luglio 2011

HaBeMus FOTO: Bugino 105

Qualche post fa vi avevamo svelato i progetti del nuovo Bugino 105 by Seaspin mostrandovi i disegni

e ci sembra doveroso, adesso che ne abbiamo reperito la foto, completare mostrandovelo in tutto il suo accattivante splendore.

Bello vero? ;)

giovedì 28 luglio 2011

A volte ritornano: BAGLEY IS BACK

Scavando nel web e vagabondando tra le pagine ed i forum di altri continenti si scoprono piccole grandi storie di aziende che sono state tra le pietre miliari della nostra tecnica e che oggi sono quasi del tutto dimenticate.. Per fortuna però non sempre le cose dimenticate sono destinate a scomparire. E' dei primi di luglio infatti la notizia che Jarmo Rapala (il cognome vi ricorda nulla?) :) e Bill Cullerton hanno deciso di riportare alla gloria una delle più vecchie aziende di artificiali degli States, la BAGLEY.


Aveva intuito l'importanza dei crankbait prima che questi diventassero una delle esche più utilizzate per la pesca al bass (e non soltanto) ma, penalizzata da problemi di qualità e design, era caduta in disgrazia sembrando destinata a scomparire del panorama delle case produttrici
proprio nel momento in cui questo artificiale ricominciava e diventare indispensabile per i bassisti di tutti il mondo.

Nei primi di luglio è stata resa ufficiale la notizia dell'acquisizione da parte dei due neo soci (uno nipote del grande Lauri e disegnatore di artificiali e l'altro veterano del settore nipote e figlio d'arte che da oltre trent'anni pesca in giro per il mondo producendo video e film di grandissima qualità)


che hanno deciso di riportarla allo splendore ed alla gloria di tanti anni fa e che, probabilmente, solo i vecchissimi bassisti a stelle e strisce ricorderanno.

Già oggi, a pochissimo tempo dalla ripresa delle attività i primi mode
lli riveduti e corretti e con nuove colorazioni stanno già vedendo la luce, o meglio l'acqua, con risultati che sembrano prospettare grandi cose.


L'uno, che non è più legato in alcun modo al marchio Rapala e forte della grande esperienza nel lure design si occuperà di correggere i vecchi e progettare i nuovi modelli, l'altro si occuperà di marketing ed amministrazione ed insieme le ridaranno slancio approfittando anche della collaborazione di vecchi membri del suo staff originario.



Questi sembrano essere gli
obiettivi dei due motivatissimi maggiori azionisti.. "In .... alla balena" quindi per tutte le future attività certi che prestissimo anche i nostri bass percepiranno le vibrazioni delle loro esche..




mercoledì 27 luglio 2011

giovedì 21 luglio 2011

Wind of Change by Seaspin: The new lures



Quando mi hanno consegnato gli incartamenti contenenti le foto per le quali avevamo inviato i nostri migliori agenti in giro per il mondo, non credevo ai miei occhi..

Sapevamo che in pentola c'erano molte cose a bollire in casa Seaspin, sapevamo che non si erano fermati e che stavano certamente lavorando. Avevamo scattato alcune foto dei progetti in progress ed alcune le avevamo già pubblicate ma non potevamo immaginare cosa stesse realmente accadendo..

Se mi avessero domandato cosa avrei voluto aggiungere ad uno dei miei artificiali preferiti avrei risposto di certo "qualche centimetro". Non che non fosse già splendido, ma se avessi avuto anche un suo fratello maggiore nelle mie scatolette, mi sarei sentito più tranquillo tra le onde..


Finalmente, leggendo gli incartamenti, studiando i progetti al cad ed analizzando la foto posso senza dubbio dire che adesso c'è..


E' arrivato, con i suoi 26 gr. di peso, il Coixedda 130 by Seaspin fratello maggiore di uno dei più innovativi artificiali prodotti negli ultimi anni. Azione Sinking e profondità di lavoro variabile tra i 10 ed i 50 centimetri ne faranno un grande cacciatore nella stagione a venire.
Adesso non ci resta che toccare il sogno

Se c'è chi cresce c'è anche chi si rimpicciolisce ed un pò in controtendenza rispetto all'ultima versione, dato che non a tutti piace esageratamente lungo e per gli amanti del light a tutti i costi, esce anche nella versione da 11,5 centimetri con quasi 13 grammi di peso il nuovo Mommotti 115.


Interessante anche qua la profondità di lavoro per un artificiale con le sue caratteristiche, 40-70 cm nei quali di farà sicuramente apprezzare dalle regine di tutto il mediterraneo..
Di certo le ancorette sembrano puntare in alto..
Adesso manca solo per noi..


Not just fly fishing



Simms il marchio più famoso per l'abbigliamento per il FlyFishing questa anno ha deciso di partecipare per la prima volta alla Famosa Fiera della Pesca Sportiva Americana (ICAST), il motivo di questa decisione per il Brand di Bozeman Montana era quello di presentare al grande pubblico la nuova collezione dedicata al mondo del BassFishing, in particolare le nuove giacche e pantaloni per la pesca dalla barca che già erano state viste in "azione" al ultimo Bass Master Classic realizzate nel nuovo Materiale Pro Dry GORE-TEX. 





Ma il vero motivo della presenza a Las Vegas non era tanto il mostrare l'ultimo arrivo in casa SIMMS ma il dover annunciare quello che è una svolta per questa casa, non più solo pesca a mosca, ha dichiarato KC Walsh presidente della società, abbiamo realizzato prodotti per il fly fishing dal 1983 e ora vogliamo allargare la nostra produzione a tutti i professionisti, le guide e gli appassionati di pesca senza che questi siano per forza pescatori a mosca....... 


Era Ora vorrei aggiungere io e credo che questo sia il pensiero di tanti di noi....



la vostra mucca da mungere.....

mercoledì 20 luglio 2011

Il Topo Marino?

Le spigole mangiano i topi, ho sempre sentito dire in modo schifato da tanta gente questa verità assoluta, credo possa essere possibile ma se non vedo non credo e sinceramente in tanti tanti anni non mi è mai capitato di avere una prova tangibile di questa credenza, forse anche in Giappone si narra di Suzuki Mangia Mickey Mouse, 



sicuro è invece che il topo di mare o SeaMouse prodotto dalla Ima ha ben poco da vedere almeno esteticamente con i Ratton presenti in tanti canali italiani e non, questa nuova gomma che viene presentata con una testina piombata prodotta in 3 diverse misure  (Turtle Head?)  viene armata con ancoretta sul ventre e amo nel dorso, soluzione che a me sinceramente non garba, tralasciando l'estetica e le finiture di bassissima qualità di questa JigHead, il movimento di questo silicone non mi sembra niente male, grazie alle orecchie del Topo di Mare si ha infatti un movimento molto sinuoso che "topesco o non topesco" potrebbe risultare molto efficace 

martedì 19 luglio 2011

A fisherman, a dream, a brand: HIYOKO

Prima che il progetto Capitan Rusty Hook prendesse il corpo di oggi, prima che tutta la gigantesca opera di ricerca ed informazione effettuata dal blog, di cui oggi faccio con piacere parte, investisse ognuno di noi allargando a dismisura i nostri orizzonti, se appena un anno fa mi avessero domandato quanti autocostruttori esistessero, credo che avrei risposto "sei o sette".
Da allora ad oggi abbiamo "incontrato" grandissimi perso
naggi, abbiamo guardato le loro mani realizzare preziosi artificiali, abbiamo letto di storie di aziende, conosciuto nuovi brand nati dal caso o dall'abilità di un singolo artigiano. Questa nuova ed a me sconosciuta (ammetto la mia ignoranza) faccia dello spinning mi è piaciuta talmente tanto da cominciare ad apprezzare anche il piacere di scriverne.
Questo nuovo post è dedicato ad un altro grande personaggio ed alla sua storia, Mr. Kazushi Yamashina


Appassionato pescatore, amante e collezionista di una rara
e pregiata varietà di "pesci rossi" gli Hiyoko

affezionato utilizzatore di Heddon e Mann's e che della propria passione ha fatto un importantissimo e conosciutissimo brand giapponese, HIYOKO, di cui è fondatore, Presidente e Responsabile di Produzione.

L'avventura comincia nel 1994 ad Osaka, in Giappone. Immediatamente Mr. Yamashina si caratterizza per la ricerca continua e per il continuo sviluppo di nuovi progetti, per l'esigenza di dare una ventata di rinnovamento dato che molto, moltissimo c'era ancora, in quegli anni, da scoprire sia dal profilo tecnico che del design.
Basta fare un giro per il sito per capire quanta inventiva e quanta sperimentazione siano state messe all'opera..


Vi sono artificiali veramente inusuali per forma e colori da non riuscire ad immaginarne il movimento tanto sono fuori dai miei standard e mi rendo conto di quanto noi europei, e soprattutto noi italiani, si sia troppo legati a modelli tradizionali dai quali non riusciamo a discostarci..

Eppure ognuno di questi piccoli capolavori costruiti interamente a mano ha una propria identità ed una differente risposta alle sollecitazioni che gli verranno impartite dal pescatore..

Ognuno di questi piccoli artificiali è programmato per assolvere egregiamente all'obiettivo principale che Mr.Yamashina cerca di raggiungere: consentire a tutti i pescatori di ferrare facilmente i propri bass.

Per questo il brand non ha mai fermato la sperimentazione applicando in continuazione le proprie idee innovative, registrando numerosissimi brevetti e divenendo nel tempo uno dei principali produttori e sviluppatori di artificiali in tutto il Giappone..

Ma HIYOKO, come dicevo prima, è un vero e proprio brand e quindi non soltato artificiali ma anche canne da pesca, trecciati, mulinelli, abbigliamento, DVD e molti
ssimi altri prodotti legati alla pesca sportiva.



Una cosa che mi ha colpito molto positivamente è l'utilizzo costante e ben studiato di tutti i mezzi di comunicazione che la nostra epoca offre, per diffondere la conoscenza dei prodotti ma soprattutto per analizzare i feedback di ritorno dai propri utilizzatori. L'Hiyoko Salon per esempio è diventato un appuntamento in cui vengono presentate tutte le novità mondiali del settore pesca ed in cui veri appassionati si incontrano e condividono le proprie esperienze. Un forum, un blog ed addirittura una radio privata collegati al sito web rispondono a tutte le domande e curiosità, ai problemi ed alle esigenze dei clienti.
Grazie ad un sistema di podcasting la comunicazione tra produttore, rivenditori ed utilizzatori dei prodotti a brand HIYOKO è sempre attiva e consente al marchio di seguire le necessità di ognuno dei propri interlocutori a qualsiasi livello essi siano, dallo sviluppo di nuovi progetti ed articoli alla semplice comunicazione con i propri distributori.

In Italia qualcosa di simile sta nascendo ed auguro a chi ci sta scommettendo su di riuscire ad arrivare agli stessi traguardi perchè la favola di un semplice spinner che diventa un brand non è, come dimostra questo post, qualcosa di irrealizzabile e fuori dalla portata. Bisogna crederci ed investirci ma soprattutto rendersi disponibili alla comunicazione con ogni singolo pescatore come se fosse l'unico cliente, come se fosse il proprio amico e compagno di pesca.

Il segreto forse è anche riuscire a rimanere, come ha fatto Mr. Kazushi Yamashina, "semplicemente ed innanzitutto" uno spinner tra gli spinners..


Casting At Shadows

Ci sono milioni di Trailer e di video di pesca in giro per la rete, questo che è un trailer prodotto dalla Kissing Gate Productions è veramente bello, se già il trailer è di questa qualità non voglio immaginare cosa mai sarà il dvd completo, grazie al amico Nicolas e al sempre Chic 24Leurres


Vintage Lure #2

Ultimo grido per quanto riguarda le esche artificiali!!! 



domenica 17 luglio 2011

News from Las Vegas

Icast 2011 porta come sempre una grande ventata di novità e tuttii grandi produttori sembrano aver risposto alle aspettative ed ai desideri degli spinners sempre in cerca di nuovi giocattoli e prodotti da trovare, importare, studiare e, si spera, testare..
Tra le tante novità da Shimano il nuovo SUSTAIN FG



Corpo e piastra laterale, che nel vecchio modello erano in grafite, sono diventati in alluminio. La grafite è scomparsa anche dal rotore che Shimano ha, in questa release con il look un pò "branzino", sostituito con uno in più leggero e robusto Ci4





Come nello Stella FE, è stato introdotto un cuscinetto a sfere alla base del pignone, dove va a collocarsi la bobina, in sostituzione della vecchia boccola in plastica. Questo accorgimento, generalmente riservato ai mulinelli di taglia più grande, ha il vantaggio di rendere più fluida la bobina ma anche di ridurre incredibilmente la quantità di grasso necessario tra rotore e pignone. Sembrerebbe che sia identico al Biomaster dedicato al mercato nipponico..

A noi poveri e dimenticati spinners europei toccherà far arrivare in un modo o nell'altro entrambi i modelli per accertarcene.. Per quello USA basteranno circa 300,00 dollari in base alla taglia scelta.. spese di spedizione e sdoganamento escluse, ovviamente :)
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E' sempre grazie a TACKLETOUR che abbiamo immagini e notizie del nuovo gioiello di casa Daiwa, il New SALTIGA. Nuovo e sempre più evoluto è il prodotto con cui la casa nipponica tiene perfettamente il passo con le innovazioni tecnologiche presentate dalle concorrenti riuscendo persino a sbaragliarle tutte.






Questo nuovo ed ahimè inarrivabile (almeno per me) gioiello è un vero e proprio concentrato di scoperte scientifiche. Le innovazioni pertanto non sono soltanto esterne ed estetiche ma cominciano dal cuore del mulinello. Tanto per citarne una che mi ha strabiliato, gli ingegneri Daiwa hanno utilizzato un sistema brevettato dalla NASA, un olio magnetico di nuova generazione (Nano Fluids) la cui distribuzione è controllata da alcuni magneti posti nella zona del rotore




il risultato è una geniale guarnizione stagna costituita da lubrificante puro anziché gomma che, svolgendo la stessa funzione di schermo contro sabbia, acqua salata o detriti, oppone un attrito pressoché nullo..

Peso ridotto, sistema anticorrosione rinnovato, freno da 66 lb sono alcune delle innovazioni presenti nel New Saltiga..

Solo una cosa continua ad essere costante e non cambiare mai.. Il suo costo che resta per pochi.. Prezzo consigliato intorno ai 1.000 dollari ma la qualità si paga ed capricci pure.. Per fortuna non sono mai stato capriccioso, mi tocca solo riuscire a resistere alla sua esagerata ed irrinunciabile qualità. :)



Si ringrazia Tackletour per le anteprime e le splendide foto..

The Blitz


martedì 12 luglio 2011

HaBemus 105

Post #2 anno 0002 Post Rusty 
Iniziamo questo nuovo anno con una novità interessante, le agenzie secrete che combattono il male mi hanno fatto avere queste foto in anteprima, parliamo delle foto del nuovo Prototipo made by Seaspin del Bugino 105




dai documenti finora criptati dai nostri esperti sappiamo solo che si tratta di una nuova versione con coda snodata, 105mm con azione slow sinking, il peso per ora rimane un secreto anche per il sottoscritto, ma i file da noi ricevuti sono ancora tutti da decifrare.......



lunedì 11 luglio 2011

"EROICI" pescatori insistono..


In tanti anni di pesca sportiva, trenta circa, ci siamo sentiti definire in tante maniere..

"Pazzi" ci dicevano i surfisti con le loro canne ben piantate sulla sabbia quando ci vedevano entrare in mare con i waders, in pieno inverno, in un'acqua gelida ed un mare tempestoso a caccia di prede da ferrare, combattere e rilasciare..

"Voi siete malati" ce lo disse un giorno un pescatore anziano, uno di quelli con le mani ruvide e la pelle inspessita dal sale, dalle cime delle reti, da anni ed anni di remi, quando ci vide sotto la pioggia battente con le nostre canne da inglese all'alba cercando la spigola della vita. "Io devo farlo per vivere - ci disse - ma voi, voi siete malati"..

"Questo è cretino" disse il padre ad un bambino che era a pesca con lui quando il bimbo gli chiese come mai avessi ributtato in acqua l'ennesima riccioletta da un paio di chili presa a spinning di fianco a loro..

"Fighetti" perchè andavamo a pesca vestiti da pesca..

"Esagerati" perchè non sapendo quali artificiali portarci dietro alla fine ne portavamo 80 per usarne poi solo 10...

"Incoscienti" quando con il mare forza mille ed abbarbicati sulle nostre scogliere, ispirati dalle splendide riviste specialistiche giapponesi in cui si iniziava a parlare di shore jigging, noi già lanciavamo i primi rarissimi jig da casting acquistati in altri continenti per sperimentare la tecnica nascente..

"Eroici" non ce lo avevano ancora detto.. "Eroici" con quelle virgolette che dicono mille cose e ne sottintendono altre diecimila, ancora non ce lo avevano detto e, poiché noi siamo dei pacifisti ed "eroico" può "sembrare" un complimento (se solo non ci fossero quelle virgolette), lo prendiamo come tale e lo inseriamo tra i tanti epiteti che in questi trent'anni di pesca sportiva, venti dei quali passati con il mio migliore amico al fianco, ci siamo sentiti dare..

Giovani "eroi" insistono ed allora eccoci di nuovo qua.. Sapevamo che il mare potesse non essere navigabile, avevamo letto le previsioni, guardato i modelli matematici che alcuni meravigliosi siti mettono a disposizione per calcolare il progredire dei venti e del moto ondoso nel corso della giornata (ma gli "eroi" non hanno paura o non la fanno vedere)..



Lo sapevamo ma la voglia di provarci dopo una settimana di lavoro è sempre tanta e rinunciare a quella piccola parentesi in mare, tra gli scogli o sulla sabbia è sempre troppo difficile..

Usciti come sempre all'alba però, questa volta già dopo un paio d'ore il nostro amico mare ci aveva "incoraggiato" quasi subito a rientrare e girare la prua verso terra. A metà della navigazione di ritorno tentavamo un'ultima cala, quella nella quale generalmente un pescatore ripone tutte le proprie speranze, recita tutte le proprie preghiere.. Solo un'ultima cala e con una sola canna mentre l'altro manteneva il gommone tra le onde, giusto per vedere se qualcosa là sotto c'era visto che anche l'eco sebrava muto..


Due lunghe jerkate per staccare l'artificiale dal fondo e, sebbene generalmente un gesto "eroico" non possa essere reiterato proprio per la sua stessa natura e per il fatto che viene compiuto d'istinto in un dato momento irripetibile per le particolari condizioni, rieccoci qua con il nostro 20lb ed il nostro 0,50, rieccoci con un inchiku autocostruito ed una canna mitica con un max-drag di appena sette chili a raccontarvi con queste poche foto un'altra piccola avventura..




Non era cercato e non avremmo mai pensato che potesse ripetersi nuovamente.. Lui, questa volta era più piccolo del primo e si è difeso strenuamente ma per meno tempo.. Tutto è durato venti minuti circa ma ci ha fatto capire che "forse" il tonno ad inchiku non è un miraggio e "forse" può essere insidiato anche con attrezzature leggere.. forse.. Basta, una volta ferrato, essere un pò "eroici" per riuscire a combatterlo..

Traggo spunto per ricordare che il tonno rosso può essere pescato solo dalle unità in possesso del relativo permesso di pesca e che nel caso il tonno venisse trattenuto, vi sono degli adempimenti per legge da espletare e di cui daremo ampia illustrazione nel prossimo post dedicato a questo meraviglioso avversario..