venerdì 8 aprile 2016

Shimano Green Line: Closer to Nature, Closer to People



Fa sempre bene poter partecipare ad iniziative finalizzate alla conservazione o al recupero dell'ambiente ed ancor di più quando a promuovere queste iniziative è un colosso, una multinazionale, che immagineremmo lontana da queste tematiche.

Ho accolto pertanto con piacere l'invito dell'amico Pierluigi a far rimbalzare l'iniziativa promossa da Shimano e denomintata Campagna Green Line.



In cosa consiste?
Shimano Italy Fishing punta a ridurre il più possibile l'inquinamento causato dalle bobine di filo vuote abbandonate, dai pescatori "distratti", sulle rive e lungo i corsi d'acqua.
In tutti gli Shimano shop aderenti all'iniziativa verrà esposto da aprile ad agosto 2016 un totem in cui potremo conferire le bobine di filo da pesca una volta utilizzato il prodotto. Tali scarti verranno raccolti e conteggiati da una cooperativa no-profit che  si farà anche carico del riciclo dei materiali ed ogni 5000 bobine recuperate Shimano indirizzerà 1.000 euro ad organizzazioni impegnate nel campo della salvaguardia delle acque e della fauna ittica. A fianco di questa iniziativa Shimano si impegna inoltre a donare l'1% (che nel caso di un colosso di questa dimensione è tantissimo) di quanto fatturato in tutto il 2016 nella categoria monofili.

A partire dal prossimo luglio e sino ad agosto incluso tutti i partecipanti all'iniziativa saranno invitati ad indicare a quale associazione no-profit impegnata nel nostro settore vorrebbero devolvere quanto raccolto e dopo averne selezionate tre, Shimano inviterà i propri clienti a votare su Shimano Fish Network una soltanto delle tre che riceverà l'intero importo..  

Come affermato durante il World Economic Forum, secondo alcuni studi (ottimistici) nel 2050 in mare ci saranno meno pesci che plastica.. 

                                                                     foto di legambiente

"Closer to Nature, Closer to People" è il motto di queste iniziative volte a sensibilizzare i consumatori rendendoli parte attiva nel processo di salvaguardia e recupero..

Perchè proteggere e pulire anche dove altri meno attenti hanno sporcato è compito di ognuno di noi.. 



martedì 8 marzo 2016

Del censimento, della pesca e di altre sciocchezze..

Spero non me ne abbia il Maestro F.G. per questa citazione ben meno poetica di una delle Sue opere più belle ma la tentazione è stata troppo forte per resisterle..


Oggi, come ogni anno da tantissimi a questa parte, mi sono preparato a far il giro delle telefonate a tutte le centomila Amp sparse lungocosta in Sicilia, per il rinnovo delle centomila le istanze relative alla pesca ricreativa, all'autorizzazione alla  navigazione, all'ancoraggio, alla fotografia, alla contemplazione dei tramonti e delle albe, ai bagni ed a chissà quanto altro ancora si inventeranno per chiederci denaro.. Si, perché noi paghiamo per pescare, per navigare, anche solo per attraversare un tratto di mare, per fotografare, per guardare, per respirare l'aria del "nostro" mare.. Paghiamo già una bella tonnellata di euri ogni anno per non aver noie ed anche per questo come in tutti gli altri eravamo pronti a farlo...

- Pronto? Amp tiziocaiomartino..
- Buongiorno, chiamo per il rinnovo dell'istanza per la pesca ricreativa
- Si, ma c'è un problema
- Quale?
- Non possiamo rinnovargliela
- Perché?
- Siamo in attesa di indicazioni dal ministero.
- In che senso? è attesa qualche variazione al regolamento?
- No, nessuna variazione.. C'è un problema relativo al censimento.
- Nessun problema, lo abbiamo come sempre..
- No, il problema è che il censimento, la cui validità era stata prorogata sino al 31/12/2015 è nei fatti scaduto per cui il documento non è valido.
- Non capisco..
- Il tesserino che lei ha e che produce ogni anno per il rinnovo delle sue autorizzazioni è scaduto. Praticamente, essendo obbligatorio tra la documentazione che va presentata, rende la pratica non presentabile.
- Mi scusi, ma questo vuol dire che non posso proprio uscire neanche altrove, allora?
- Certo.. Vuol dire che, per termini di legge, non può praticare la pesca ricreativa o sportiva su tutto il territorio nazionale sino a che il MIPAAF non avrà deciso in merito. 
- Quindi non serve neanche che io chiami alle altre amp?
- No, non serve, le diranno la stessa cosa.
- E se il tempo consentisse una uscita per mare?
- A suo rischio e pericolo. Sarà sanzionabile ad opera degli organi di controllo



....

E sticazzi!! Aggiungo io..

Questa la conversazione telefonica intercorsa stamani..
Poi dice che uno prova degli istinti malsani.. 

Ho provato a documentarmi cercando sul sito del ministero, ho provato a trovare spiegazioni, parlato anche con amici che effettuano i controlli e la tragica verità emersa è che siamo tutti, indistintamente, a rischio contravvenzione, chi va per mare, chi lancia a spinning, chi pesca a bolognese, chi organizza gare.. Tutti..
Basterebbe un controllo per rendere una giornata di relax qualcosa di differente..
Non esprimerò alcun commento personale perché credo ci sia davvero poco da dire in tal senso ma la sensazione che ho è che stiamo scivolando sempre più, anche noi che pensavamo di avere un piccolo angolo di serenità, nell'inferno della burocrazia..


Occhio amici miei.. Occhio.. 



mercoledì 2 marzo 2016

Pescare Show 2016


"Come ogni anno da quasi otto a questa parte, anche questo sono andato con un gruppetto di amici alla fiera di Vicenza. Per evitare code sia al casello che all'entrata della stessa abbiamo deciso di entrare al pomeriggio anziché al mattino del sabato, giorno in cui generalmente c'è sempre stata la maggiore affluenza di spettatori.
Siamo in quattro e come ogni anno l'aspettativa è alta. Sebbene le casse siano deserte alle 14,30, dentro c'è già tanto movimento per cui niente fila all'ingresso.. 
Giusto qualche telefonata per riunirci con altri amici vecchi e nuovi già in giro per gli stand, un anno di messaggi, di like, di battute scambiate sui social e sul forum.. E' sempre un valore aggiunto dare una voce ed un volto agli amici telematici..
La mia prima missione consiste nel consegnare ad APR da parte di tutto il Mercatino della Pesca un assegno simbolico, donazione dei membri del forum, a sostegno delle loro attività..




Gentilissima come sempre Laura Pisano con Danilo, Davide ed Enos ci accolgono e la gioia che leggo nei loro occhi, a volte lasciati un pò troppo soli da tutti noi ad affrontare i politici europei per nostro conto, dà un senso al viaggio affrontato. Mille foto, ringraziamenti, sorrisi e baci a tutto il forum e foto di rito.. 
Dopo un bicchiere ed il ritiro della tessera annuale (rinnovabile per chi volesse qua: "RINNOVO APR") ci scambiamo i saluti e inizio a girare tra gli stand.

Gente ce n'è proprio tanta ma novità assolute poche. Credo che ormai si sia giunti ad un livello tale in ogni comparto, dai mulinelli agli artificiali, dalle trecce ai fluorocarbon che davvero le innovazioni possibili sono, almeno apparentemente, minime.. 

Cambia qualche serigrafia, c'è qualche livrea in più ma ma la sostanza è quella.
Di offerte reali poche, molto poche.. Prezzi altissimi negli stand che effettuavano vendita al dettaglio.. 

La tendenza generale mi sembra però molto autocelebrativa. Sembra siano tutti là a caccia di "selfie" e non di novità.. Poche domande tecniche (o nulla) ai preparatissimi prostaff espositori a  favore di uno scatto da postare immediatamente. 
Si sente che lo spirito è cambiato e la cosa mi delude un pò, sempre di più.. " 
Jean Paul..


Anche quest'anno è andata..
Avrei voluto esserci ma ormai non è più semplice, colpevole il sabato lavorativo, come quando l'evento avveniva a Bologna e si riusciva a fare tutto in giornata, la domenica, grazie agli orari dei voli più clementi che consentivano il rientro in serata. 
Vabbè.. E' andata ormai ed adesso puntiamo alla prossima manifestazione sperando di riuscire..
Avevo notato la poca attenzione alle "cose" presenti in fiera a favore di quella alle persone. Nessuna foto delle innovazioni postata su fb, niente artificiali, canne.. il nulla.. Ma di roba so che ce n'era.. Poco importa.. Noi avevamo un altro scopo e quello abbiamo portato a termine.. APR rappresenta una piccolissima leva culturale, l'unica voce attualmente non politicizzata che prova a trovare punti di contatto con i legislatori europei che legiferano su temi troppo spesso a loro ignoti. Fa ciò che negli Stati Uniti veniva fatto da realtà gemelle oltre 50 anni fa pertanto credo sia moralmente doveroso aiutarla a crescere e sostenerla.. Ci crediamo noi utenti del mercatino della pesca, ci credo io e tantissimi altri, per fortuna.

..ma il prossimo anno sarà quello giusto..sabato permettendo.. :)

tmf 




domenica 20 dicembre 2015

Inchiku fishing: Eminenze Grigie


"Perché hai il giubbotto rosso?"
"Perché porta fortuna"

Comincia così la nostra giornata di pesca.. L'abbiamo pensata per tutta la settimana. Forse - il forse è obbligatorio perché il nostro mare è più imprevedibile del caso - riusciremo a trovare le condizioni per calare i nostri artificiali su quei pesci che questa estate ci hanno lasciati due o tre volte a bocca asciutta. 
Supponiamo siano loro, ne abbiamo anche parlato con i nostri pochissimi amici avvertendo ogni volta nei loro occhi quel punto di compassione benevola che si concede affettuosamente a chi ostenti convinzioni poco convincenti.. 


Inizia con quest'alba la nostra uscita per mare, mozzafiato come sempre.
Al mio fianco, il compare travestito da David Crocket si agita in barca durante la navigazione, non riesce a stare fermo neanche nel sonno, credo.. 


Parliamo delle cernie, speriamo ci siano le condizioni per scendere dove nessuno scende e provare dove nessuno prova. Sorridiamo scherzando sul nostro concetto di "deep inchiku" confrontandolo con quello dei tanti profondisti con cui spesso chiacchieriamo.. "Deep" non è un numero, non è una quota, nessun limite se non quelli fisici legati ai nostri avambracci e quelli relativi alla capienza dei mulinelli..

Scendiamo anche questa volta oltre i 330 mt. complici la mancanza assoluta di corrente lungo la colonna d'acqua e quella di scarroccio in superficie. Tra noi ed il fondo i nostri inchiku fatti in casa da 450 grammi abbondanti che impiegano un'eternità ad arrivare ma li sentiamo, riusciamo a muoverli nonostante quella distanza assurda..



Loro ci sono questa volta e questa volta sono piccole quel tanto da consentirci di vincerle e vederle, grigie come il fumo, forti per oltre cento metri della lunghissima risalita a causa del recupero lentissimo dei nostri 4:1..



E' andata bene.. L'importante è essere convinti di alcune cose e non darsi limiti.. 
Perchè questo post? Perchè mi andava, perchè sono catture che probabilmente non faremo più, perchè per pescare ci vuole tanta caparbietà, tanta capacità di osservazione, tanta memoria e soprattutto tanta fortuna e noi oggi ne abbiamo avuta..



..al prossimo pesce strano..

martedì 8 settembre 2015

Jack Fin: Buona lettura...








Contest Jack Fin: Report Marchino

Inizio Maggio.
Troppo tempo che non mi prendo una pausa dallo studio. 
Da settimane tengo ormai d’occhio il meteo per quei giorni, sapendo che saranno gli unici libero che avrò per parecchio tempo.
Sono lontani ormai gli anni dove non capivo il significato della frase “non ho tempo”, e solo adesso mi accorgo che sarà sempre peggio.

E’ giovedì, è tutto programmato da giorni, niente di speciale certo, ma una tendata in compagnia di due amici veri, quando non vedi il mare per mesi, è qualcosa di indescrivibile.
Si prende il treno per tornare a casa, e con l’immancabile mezz’ora di ritardo, si va a letto un po’ incazzati.

La mattina è un’altra cosa, ci si sveglia presto, si prepara tutto alla perfezione, e si aspetta la conferma dal compagno, “Alle 15 ai bidoni”, dice il messaggio.

Si parte, uno scambio rapido di saluti e ci siamo. Le scogliere che sogni per settimane non sono più un miraggio. 


Si piazza le tende, è tutto pronto. La troppa voglia di partire ci ha fatto arrivare tremendamente in anticipo.
Il tempo è quello giusto, classica giornata estiva, con leggero maestrale in fase di rinforzo.
Si jigga sul fondo, quasi senza pretese (almeno per me).


Si aspetta il tramonto. 
Si ride e si scherza pensando alle tante tendate fatte insieme gli anni prima.
Dall’inizio dell’anno è la prima pescata seria a barracuda che facciamo, per tutti e tre. Sembra impossibile pensare alla differenza di disponibilità di tempo che avevamo solamente due anni fa. Purtroppo si cresce.


Con il buio ci facciamo più silenziosi, adesso non si scherza più. Di chi sarà il primo?
Si lancia, si lancia. Ma ancora niente. 
Alla mia destra sento Federico, “Eccolo”, dice sottovoce, quasi per non disturbare quello stupendo spettacolo che siamo vedendo.


Come sempre qualche dibattito sul tenerlo o meno, alla fine sarà il PDG a vincere, il Partito Della Griglia.
Si lancia ancora, ma ormai la fame inizia a farsi sentire. Sarà l’unico barracuda della serata.

Per cena barracuda e salsicce alla griglia, e via di corsa a letto, sveglia dopo 4 ore.

Si dorme pochissimo, almeno per me, sento ronfare beatamente Jacopo. 
Ho sempre invidiato questa sua capacità di dormire ovunque e comunque, fin da piccoli, quando i miei genitori ci lasciavano in riva al mare la sera d’estate per pescare qualche oratella, per poi venirci a riprendere intorno a mezzanotte, trovando puntualmente Jacopo addormentato sopra un telo.

Sento una mano che mi sveglia, è quella di Federico, che a voce bassa mi dice “[i]Ne ho slamato già uno[/i]”. Mi alzo di scatto, tempo un paio di secondi per afferrare il concetto, e via giù di corsa.

Passano i minuti ma niente, inizia a farsi giorno. Con calma si alza Jacopo, chiede se si è perso qualcosa, ma noi rispondiamo con un no secco, quasi scocciati della sua calma.

Sempre più luce, si lancia a ripetizione. 

Finalmente la botta che aspettavo da settimane! Niente di che, recupero, qualche testata, barracuda, penso tra me.
Mi devo subito ricredere, dopo qualche attimo il pesce parte a destra, mi prende completamente sprovvisto. Non capisco più niente, assecondo la fuga, poi pompo, pompo, ancora qualche metro di frizione.


La mia prima palamita.
Sono al settimo cielo, mai mi sarei aspettato un tunnide, pensavo fossimo ormai troppo avanti con la stagione. 
Qualche foto e il rilascio. 


Nemmeno il tempo di scattare questa foto che è il turno di Jacopo, un barracuda non male, ormai quasi in pieno giorno.


Via anche lui in mare.


Ormai la luce aumenta, penso proprio che le emozioni siano finite.
Il meteo è leggermente cambiato, un leggero vento da Sud, porta qualche nuvola e muove leggermente il mare.
Ci pensa di nuovo Jacopo a farmi cambiare idea, con una preda insolita, a chiudere questa giornata.



Ormai luce ce n’è troppa. Ha poco senso continuare a pescare. 
Torniamo alle tende e iniziamo a rinfilare tutto negli zaini, con la speranza e l’illusione di tornare presto.

Con questo unico report partecipo al contest.
Ciao, spero vi sia piaciuto.

Contest Jack Fin: Report Dedè


Pochi scatti, poche parole.
Tante emozioni, tante sensazioni, mille sfaccettature di un mondo sottomarino che ruba il nostro cuore.


 E la nostra ANIMA.


Una foto spesso rende meglio di qualunque racconto, basta poco ,una parola giusta, una frase, un pensiero, che messo accanto ad uno scatto rende UNICO un incontro.


I miei, di incontri, riguardano ormai da anni solo le SPIGOLE, signore incontrastate dei miei luoghi, regine della schiuma, ma diavoli degli attacchi a galla a mare calmo, cercando tra la posidonia che ogni tanto fa capolino nello smuoversi delle maree, e in agguato fra i dislivelli del fondale.


Pescare lontano dal bagnasciuga perché sai che sotto il gradino bastano uno o due lanci e si faranno vive.
Credere in cio che stai facendo è la chiave del successo.
Funziona nella vita, non vedo perché non deve funzionare nella pesca, che per molti è VITA.


La soddisfazione migliore che ci puo capitare è quella di raggiungere un risultato consapevoli di come aver raggiunto il traguardo, perché quello che conta non è la destinazione del viaggio, ma il viaggio stesso, è come ci arrivi che importa. 
Che gusto ci sarebbe a raggiungere degli obiettivi per puro caso o fortuna? Sarebbe solo una gioia APPARENTE e NON APPAGANTE.


Sempre con un'occhio su, ed uno giu.


Sempre con poche cose al seguito, trovate quelle che servono, le altre non vi saranno più utili.


Pescare in wading , con l'acqua fino alla vita, il mare immobile, la nebbia dell'alba, e un WTD che animi come nei tuoi sogni più proibiti, finche non vedi quel flash, quei fianchi argentei che si scagliano con forza sulla preda, e che danno alla tua memoria un ricordo in più di questa meravigliosa ricerca, ricerca che , per quanto mi riguarda, non finirà mai. 

Neanche io ho ben capito cosa sto cercando forse, ma una cosa è certa, non smetterò mai di cercare.

NON ARRENDETEVI NELLA RICERCA,L'ORO RICHIEDE TEMPO E DEDIZIONE.




Contest Jack Fin: Report Minnowmania94

L'istinto, il senso del mare , la voglia di nuove sfide. Da sempre sono causa di tante notti insonni per noi spinner.

E' arrivata la prima perturbazione estiva , dopo qualche settimana di caldo tremendo , un aria fredda è arrivata da nord e con essa sono arrivate le prime piogge .

il mare non si è alzato , resta sempre li' piatto e liscio come l'olio , ma loro , i nostri amati pinnuti molto spesso ne risentono di questi continui cambiamenti di tempo , e cosi anche noi che partiamo in attesa di qualche nuova sfida.

chiamo un amico al telefono è venerdi' sera e tra una chiacchiera ed un altra decidiamo il posto e pariamo per farci un intensa nottata , visto che i km da fare erano molti e volevamo sfruttare il picco di alta marea che avevamo alle 4 del mattino ! 


siamo sul posto di pesca , un panino al volo e si inizia...

Il tramonto ci regala pochissime emozioni , (a parte il panorama stupendo) dopo una mezz'oretta di pesca aggancio due piccoli barra sotto il kg ( uno sullo shore line da 17 ed il secondo sul luna crescent 180 ) che prontamente tornano in acqua .



si fanno le 11 di sera... nessuna tocca piu' siamo in pesca gia' da tre ore ma a causa della bassa marea non si vede niente di che .

Decidiamo di tornare in auto e riposarci qualche oretta per poi scendere dinuovo verso le 3.30 quando la marea sarebbe salita , mettiamo la sveglia e ci addormentiamo.

sono le 3.30 la sveglia suona ci alziamo e notiamo subito che si era levato un vento frontale che aveva fatto increspare leggermente il mare ! scendiamo con quella sensazione che una volta giu' in scogliera avremmo dovuto obbligatoriamente prendere qualche pesce ... nenache il tempo di fare 2 lanci ed il mio amico  da' un urlo '' ciro questo è grosso '' dopo pochi minuti esce fuori questo bellissimo coccodrillo col tide flyer ! che spettacolo !!  


avevamo addosso un adrenalina che non vi dico ... neanche il vento gelido che ci veniva in faccia riusciva a demoralizzarci pensavamo che avevamo il branco sotto ma ci sbagliavamo di grosso ; è stato l'unico pesce 

il sole sorge e ci regala altri 2-3 barra ma di poco conto ... e questo qui ...


il bello é che tutti con questo tide marroncino ! allora inizio a prendere in giro il mio amico dicendo '' questo fa la differenza '' per sfotterlo un po' e farci 2 risate , ormai era giorno tra una jerkata e l'atra nella calma totale avevamo gia' la testa al bar per la colazione quando ...
botta in canna !!!! è un barra ? e invece no haahah non vi dico le risate !!!!! una spigola !!!!


il mio amico incredulo e anche io con un mare cristallino di giorno e su un long jerk mai successo in vita! che c... 


non c'è niente da fare ragazzi ... quando le cose devo andare in un modo , vanno ! sappiamo noi quanti cappotti e quante giornate a vuoto ! ma il bello della pesca è proprio questo e sopratutto che alla fine di una nottata di pesca corri ad assaporare il tuo bel e meritato cornetto e cappuccino un saluto a tutti !


Contest Jack Fin: Report Infafish


3:45 driiinnn
Sveglia, forse un po' presto ma non è la solita sveglia, non è quella traumatica del lunedì mattina o di un qualsiasi altro giorno per andare a lavorare/studiare, è la sveglia per andare a pescare, quella che ti fa saltare giù dal letto pieno di energie, si carica cibo ed acqua, si prende l attrezzatura preparata il giorno prima e finalmente si parte per una pescata tanto attesa dopo un lungo periodo di stop. È ancora buio pesto, mi fermo prima in un porticciolo illuminato giusto per fare due lanci in attesa di un minimo di luce. Arrivato il momento mi sposto,  cambio completamente spot, inizio la camminata montagna montagna per cercare il punto più selvaggio possibile dove lanciare in piena serenità e abbandonarsi alla natura... trovato il posto ideale monto in pochi minuti l'attrezzatura:
Canna: shimano vengeance 2,45m 
Mulinello: daiwa tdw 4012
Trecciato: sunline super pe 16lbs
Finale: fluorocarbon 0,40mm
Snap: colmic 30kg
Artificiale: mommotti 180
Inizio a lanciare, le condizioni sono ideali, mare piatto, caldo in arrivo, sono le condizioni che celano il sorrisetto di chi spera nel big come ricompensa ai propri sacrifici.. il sole si sta alzando e si notano i primi attacchi a galla dei predatori,  dopo aver cambiato 2/3 jerk ecco che finalmente, un giro di manovella dopo l atterraggio del mommotti in acqua, arriva lo strike, boom, ferrata e sfrizionata, il combattimento è divertente, non è un pesce molto combattente ma è un big, quello tanto atteso, dopo circa 5 minuti di combattimento riesco a portarlo a riva, qualche difficoltà nel bogarlo ma finalmente è fuori dall'acqua con me, ha proprio voglia di fare delle foto con me ahah barrasauro da più di 5kg, felicità alle stelle, e ammetto di liberare spesso i pesci ma questo, date anche le dimensioni, finirà dritto dritto nella mia pancia ahah continuo a lanciare ma nient'altro, mi accontento, mi straccontento, smonto tutto... mi aspetta una una bella camminata con un peso in più   big fish. Allego alcune foto della pescata





Contest Jack Fin: Report Eliano

Emozioni e tanta speranza in questa nuova avventura lontana dalle acque saline.
Siamo partiti per un fiume non molto lontano da casa il "mingardo" che diverse volte ci ha soddisfatti con bellissime catture di esemplari di piccola taglia di cavedani, portando dentro di noi solo leggende di catture di trote.
MAI MAIII pensavamo a qualcosa del genere
La Trota è un predatore stupendo 
:) :) :) :)


in questa foto ho fatto un grandissimo errore che solo dopo il mio compagno di pesca  Simone mi ha fatto notare, cioè l uso del bogagrip sulla trota che non va mai effettuato perche danneggia in gran modo le labbra di questo predatore.
i veri pescatori di trote spero non mi dicano tanti BUONAPESCA..!! Prego gli amministratori di non considerare questa foto come partecipante al contest.


video rilascio di pochi secondi montato con giusto il materiale che eravamo riusciti a documentare in quel momento di felicità.



Contest Jack Fin: Report Giacgoldfish


Da piccolo credevo nei draghi .   .   .

.  .  . 
poi un giorno mi dissero che non esistono; per fortuna esiste un modo per tornare piccoli.

Nella vita capita di provare emozioni veramente intense, come la prima volta che fai l'amore, la prima caduta dal motorino, il primo esame universitario o la laurea.

Da quest'estate ho iniziato a praticare la pesca a spinning che, oltre a farmi conoscere tante belle persone ed a farmi stare bene a contatto con la natura, oggi mi ha regalato un'altra di quelle emozioni.
Mattina di pesca al lago, trovo pesci molto apatici perciò decido di spostarmi un uno spot che ho scoperto da pochissimo che ero convinto promettesse molto bene e slamo subito un gran bel bass.
Continuo a lanciare il mio fedele Martin n. 9 fino a quando, dopo un lancio sotto ad un albero che sporge sulla riva alla mia sinistra, ha inizio una bella battaglia caratterizzata da sfrizionate, paura e coraggio.
Dopo aver ferrato e tirato la lenza verso di me, mettendomi anche un po sulla punta dei piedi per vedere meglio, incrocio lo sguardo con il suo; lui parte, la frizione parte ed il sangue presente nelle mie gambe si gela.
Nonostante l'attrezzatura da pesca al bass (canna Daiwa Crossfire 7-21 gr e mulinello shimano exage 2500) riesco a portarlo a riva.
Faccio due foto veloci alla meno peggio per rilasciare velocemente questo animale leggendario senza stressarlo troppo.



I draghi esistono, sono solamente diventati delle splendide principesse.
Misura stimata 80/90 cm per almeno 6 kili.
Una foto di ciò che è rimasto del Martin


Per darvi un idea dell'adrenalina che avevo in corpo vi dico che questo era il mio secondo luccio; questo invece è il primo, preso un paio di settimane prima


Non cè due senza tre e quindi il giorno dopo. . .


e naturalmente nel giro di un paio di settimane ho subito provveduto ad acquistare (su mercatino) una canna più potente.
Salvaguardiamo questi animali straordinari; sempre cavetto d'acciaio e sempre C&R.

Ciao a tutti